RISOTTO PORRI E ASPARAGI


Ebbene sì.. lo ammetto: io odio l’aglio, la cipolla e affini ma.. Oggi, per la prima volta in vita mia,  in trenta-quasitre anni di cui 6 da vegana.. oggi, dicevo, ho comprato e -attenzione signore e signori-TAGLIATO CON LE MIE MANI UN PORRO !! (e qui applausi e standing ovation!!)

La ricetta è semplice, quasi banale ma dovevo immortalare questo momento storico fondamentale e così ecco questo risotto perfetto per la primavera. 

L’idea mi è venuta vedendo sul banco del mercato bio dei bei mazzetti di asparagi freschi e così ho deciso di mettere in pratica quello che sto imparando alla scuola per vegan chef e cucinare per la prima volta in vita mia un bel risotto agli asparagi con tanto di porri per insaporire.

Ingredienti

200gr di riso integrale ammollato e filtrato

Un mazzetto di asparagi freschi

1 porro

Brodo vegetale 

Olio evo

Sale rosa

Procedimento

Ho messo sul fuoco una pentola d’acqua con un po’ di dado vegetale ( prima o poi riuscirò ad autoprodurmelo ma per il momento va bene quello già pronto)

Ho tagliato a rondelle molto sottili la parte bianca del porro e l’ho messo a soffriggere in un po’ d’olio caldo in una pentola capiente e  poi ho tagliato due foglie verdi del porro e le ho messe a sbollentare nel brodo.

Mentre il porro si imbiondiva ho tagliato a rondelline anche gli asparagi lasciando da parte le punte intere.

Ho messo a rosolare gli asparagi, escluse le punte, nell’olio col porro per un paio di minuti e poi ho aggiunto il riso coprendolo poi con il doppio di brodo.

Ho coperto e lasciato cuocere per 30 min.

Negli ultimi 10 minuti di cottura ho aggiunto anche le punte degli asparagi che in questo modo si sono cotte leggermente ma rimanendo croccanti.

Ho servito sulla foglia di porro decorando con le puntine di asparagi. 

Capisco che per la maggior parte delle persone non sarà niente di nuovo ma per me è una nuova conquista! Pian piano sto cercando di superare i miei limiti in cucina e di questo non posso che essere fiera! 

FRITTATINE DI CECI ALLE FOGLIE DI RAVANELLO


In questi giorni al corso per vegan chef sto imparando a conoscere ed utilizzare le erbe spontanee e le verdure stagionali e questo mi sta stimolando tantissimo la creatività quindi quando la chef ci ha detto che le foglie dei ravanelli si possono mangiare (e sono pure buone!) mi si è accesa una lampadina.

Sono convinta che il rispetto per l’ambiente consista anche, e soprattutto, nell’evitare qualsiasi forma di spreco che sia di cibo, di energie e di materie prime e quindi nell’ottica del non si butta via niente è nata questa ricetta.

Ideale per un brunch o come secondo..oppure perché no?! come piatto unico dentro ad un bel panino! 

Ingredienti X 4 frittatine :

50 gr di farina di ceci

150 gr di acqua

Un pizzico di sale

Un cucchiaio d’olio evo

due mazzetti di ravanelli comprese le foglie

Un pizzico di curcuma e di pepe (facoltativi)

Per i ravanelli d’accompagnamento serviranno anche l’acidulato di umeboshi, il succo di mezzo limone e un cucchiaio di amido di mais sciolto in acqua.

Un coppapasta o una formina resistente al calore potrebbero aiutare a dare una forma più regolare alle frittate altrimenti andrà benissimo una padellina piccola. 

Il procedimento è quello classico per le farifrittate o frittate di ceci ovvero Creare una pastella molto liquida con la farina di ceci e l’acqua, aggiungere il sale e l’olio e a piacere un pizzico di pepe e di  curcuma. Far riposare per un po’ di tempo. 

Nel frattempo lavare accuratamente le foglie dei ravanelli togliendo quelle ammaccate e sbollentarle per un paio di minuti nell’acqua bollente salata.

Scolarle e strizzarle per bene e poi tagliarle a pezzetti.Assicurarsi di aver eliminato tutta l’acqua e poi unire le foglie alla pastella. 

Scaldare una padella antiaderente con un filo d’olio. Togliere l’eccesso di olio con un pezzo di scottex e mettere la formina nella padella. Con un colino versare un po’ di pastella nella formina e lasciar cuocere per un minuto a fuoco medio. A questo punto togliere la formina, far cuocere ancora un po’  poi girare dall’altro lato. Far cuocere ancora finché la superficie non sarà dorata e l’interno bello solido eventualmente abbassando un po’ la fiamma. 

Procedere in questo modo fino a terminare la pastella, ungendo ogni volta la padella con la carta da cucina intrisa d’olio come si fa per i pancake. 

Ora per i ravanelli mettere a bollire un po’     d’acqua con un pizzico di sale, del limone e un goccio di acidulato di umeboshi che servirà a conferire un bel colore rosa vivido ai ravanelli. Tagliare i ravanelli in quarti e metterli nell’acqua una volta raggiunto il bollore. Lasciar cuocere per qualche minuto. Aggiungere ora un cucchiaio di amido di mais stemperato in due/ tre cucchiai d’acqua per lucidare i ravanelli. 

Dopo un paio di minuti saranno ammorbiditi ma non troppo quindi si potranno scolare.

Ora non resta che assemblare il piatto e terminare con un filo d’olio a crudo e un pizzico di sale sulle frittate e il gioco è fatto ! 

Come sempre provatele e fatemi sapere se vi sono piaciute! Alla prossima ricetta! 

Muffin all’arancia GLUTEN FREE 

 

Ultimamente sto notando che quando mangio qualcosa come pasta o pizza contenente glutine mi viene un dolorino nella zona dell’intestino e faccio molta fatica a digerire.. d’altronde già lo sapevo che il glutine fa malissimo e andrebbe evitato in ogni caso, non solo dalle persone intolleranti o celiache, quindi sto cercando di ridurre sempre di più questi tipi di alimenti .

Così oggi, in vena di sperimentazioni, mentre aspettavo che l’hennè facesse il suo dovere con un po’ di reggae music in sottofondo, ho deciso di cimentarmi in un dolce semplice e senza glutine per avere una ricettina sicura da proporre alle prossime cene tra amici!! 

In più ho ricevuto, proprio in questi giorni, una cassa di arance stupende dalla Sicilia e quindi volevo assolutamente usarle per creare qualcosa di buono.

La ricetta di base l’ho presa dal libro Sugarless della dolcissima Romina Coppola ma, come sempre, l’ho un po’ modificata per adattarla alle mie esigenze.

Quindi ecco gli ingredienti X 6 muffin:

50 gr di farina di mandorle ( mandorle tritate) 

120 gr farina di riso

1 cucchiaio e 1/2 di amido di mais

90 gr di zucchero

1 bustina di lievito vanigliato

Scorza di un’arancia bio grattugiata

140 gr di spremuta d’arancia 

50 gr di olio di girasole

1 pz di vaniglia e di cannella (facoltativo)

Peeriscaldare il forno a 180′

Mescolare tutti gli ingredienti secchi: farina di riso, farina di mandorle, amido di mais, zucchero, lievito e spezie a piacere.

Poi aggiungere pian piano la spremuta di arance mescolando bene con una frusta e alla fine aggiungere l’olio. 

Mettere l’impasto nei pirottini da muffin e infornare per circa  20 min. Controllare la cottura in modo che non si scuriscano troppo, eventualmente abbassare a 160′ gli ultimi 5-10 min.

Ora devo solo studiare una bella glassa per trasformarli in cupcake ancora più golosi.. pensavo ad un bel frosting di cioccolato fondente e avocado alla cannella che con l’arancia è sempre una combinazione perfetta! 

Provateli e fatemi sapere come li avete personalizzati ! 

Paccheri ripieni di spinaci e crema di cannellini con panna al curry


Anche se ormai siamo in primavera e dovremmo preferire piatti leggeri e freschi, ogni tanto mi viene voglia di preparare qualcosa di speciale per la persona che amo, qualcosa di ricco, saporito e appagante.. qualcosa che dia il senso di casa e di calore e queste sono le sensazioni che questo piatto regala. 

Un piatto ispirato ai cannelloni classici della tradizione emiliana ma rivisitati in chiave etno-vegan come piace a me, il tutto senza tofu o Veg-formaggi confezionati! 

Ecco gli ingredienti:

250 gr di Paccheri di semola di grano duro

300/400 gr di spinaci congelati o freschi

50 gr di anacardi ammollati qualche ora 

150 gr di fagioli cannellini già cotti

2 cucchiai di lievito alimentare in scaglie. 

Sale e pepe qb 

1 brick di Panna di soia

2 cucchiai di Curry in polvere.

Una manciata di pinoli.

Iniziamo mettendo a cuocere gli spinaci in padella con un goccio d’acqua e un pizzico di sale e intanto mettiamo a bollire una pentola bella capiente piena d’acqua. 

Nel frattempo prepariamo la crema che costituirà il ripieno dei paccheri frullando insieme gli anacardi, i fagioli cannellini e il lievito alimentare, un pizzico di sale e di pepe, aggiungendo un goccio d’acqua se dovesse servire per amalgamare il tutto.

Una volta cotti gli spinaci sgoccioliamoli bene e uniamoli alla cremina di fagioli e anacardi et voilà il ripieno. Regolare di sale e di pepe se dovesse servire. 


Una volta che i paccheri saranno cotti al dente scoliamoli e passiamoli sotto l’acqua per fermare la cottura.

Ora non resterà che riempire ogni pacchero con il ripieno di spinaci e posizionarli in una teglia unta d’olio.


A questo punto passiamo in padella la panna vegetale insieme al curry con un pizzico di sale e facciamo sobbollire un attimo per amalgamare i sapori. 

Ora versiamo la panna al curry sui paccheri ricoprendoli bene e cospargere con una manciata di pinoli e volendo un po’ di lievito alimentare in scaglie. Infornarli per una ventina di minuti a 160′. 

Ed ecco un piatto gustoso e veloce ideale per le feste, per i pranzi di Pasqua in famiglia o per fare un figurone con la persona amata.  

TORTA MIMOSA vegan

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Il profumo del pan di Spagna al limone che si spande per tutta la casa, la freschezza dell’ananas che si sposa alla perfezione con la dolcezza della panna, lo zucchero a velo sparso in ogni dove che fa subito festa..insomma la torta mimosa è , in assoluto , una delle mie torte preferite perché mi riporta subito all’infanzia e alla quale sono legati indissolubilmente dei dolci ricordi.
Già qualche tempo fa avevo provato a ricrearla ma dopo un paio di fallimenti col pan di Spagna avevo abbandonato l’idea..
Ma sentivo che questa volta sarebbe stata la quella buona! Dovevo riuscirci a tutti i costi.. anche perché è un dolce molto semplice, soprattutto nella mia versione senza crema pasticciera e infatti eccola qui.
E poi è un ottimo modo per celebrare la donna in tutte le sue sfaccettature, la donna selvaggia, la donna sensuale, la donna forte e la donna premurosa, la creativa e la razionale.. ricordando che ancora oggi, troppo spesso, la donna si trova a dover subire discriminazioni e violenze di ogni genere e che dobbiamo continuare a lottare per veder riconosciuta la parità dei diritti a tutti gli effetti.
Ma passiamo agli ingredienti:
Per il pan di Spagna
200gr farina
180 gr fecola o amido di mais
150 gr di zucchero di canna
320/350 gr di latte di soia
30 gr di olio
1 bustina di lievito
la scorza grattugiata di un limone bio
1 pizzico di curcuma ( per dare il colore giallo)
1 pz di sale
1 pz vaniglia ( facoltativo)

Per la guarnizione
1 lattina di ananas al naturale
400gr di panna da montare
Zucchero a velo a piacere

Il procedimento è semplicissimo.
Accendere il forno a 180′ ventilato.
Per il pan di Spagna unire lo zucchero di canna e la scorza di limone in un robot da cucina e tritare fino ad ottenere uno zucchero a velo aromatizzato. Versarlo in una ciotola capiente e aggiungere tutti gli ingredienti secchi setacciando bene farina e amido ( o fecola).
In un altra ciotola unire il latte e l’olio e una volta mischiati grossolanamente aggiungerli agli ingredienti secchi poco per volta , continuando a mescolare con una frusta .
Foderare una teglia di diametro 22/24 cm con della carta da forno bagnata e strizzata bene e versarvi dentro il composto.
Infornare per 45 min (il primo tentativo a forno statico non è venuto bene nonostante la ricetta che stavo seguendo lo consigliasse quindi ho deciso di fare di testa mia e l’ho messo ventilato come sono solita fare)

Una volta cotto il pan di Spagna va lasciato raffreddare molto bene anche per qualche ora.

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Questo è il risultato insieme ai muffin al cioccolato e burro d’arachidi che avevo preparato per la colazione con una cara amica ( la ricetta la trovate qui https://homefoodnature.wordpress.com/2016/12/24/regalini-diy-muffin-al-cioccolato-in-barattolo/ )

Quando il pan di Spagna si sarà raffreddato bene si può procedere con il taglio.
Va tagliata la parte superiore, la cupolina, e tutto il bordo esterno in modo da ottenere una base pari e tutta spugnosa, senza parti croccanti. Il resto del pan di Spagna non va assolutamente buttato, anzi!! Servirà appunto per creare l’effetto mimosa che da il nome alla torta!
A questo punto apriamo il barattolo di ananas al naturale e bagnamo il pan di Spagna con metà succo della lattina in modo che si inumidisca bene ( ma non troppo) e posizioniamo le fette d’ananas in modo da coprire la base

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A questo punto montiamo la panna e la stendiamo uniformemente sia sulla superficie sia su tutto il bordo della torta.
Nelle ricette tradizionali è prevista anche la crema pasticciera da unire alla panna montata ma visto che mia madre non l’ha mai messa io rimango fedele alla tradizione della mia famiglia 😊

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Ora sbricioliamo a modo il pan di Spagna tagliato in precedenza e iniziamo a posizionarlo in modo da coprire tutta la panna.
Una volta ricoperta tutta la superficie, bordi compresi, basterà dare una spolverata di zucchero a velo e la nostra torta mimosa sarà pronta per fare il suo figurone!!

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Ora non mi resta che fare gli auguri a tutte le donne e.. addentare la mia fetta di torta!

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FRAPPE VEGAN!!

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Devo essere sincera.. da qualche anno avevo rinunciato a gustare questo dolce della tradizione di carnevale ma quest’anno le foto e le ricette in rete erano talmente tante che mi è venuta voglia di provare!
Oltretutto sto cercando di perdere qualche chilo quindi l’idea del fritto non mi esaltava.. ma, al diavolo! Ogni tanto ci sta!
A maggior ragione perché dobbiamo festeggiare i 600 mi piace alla pagina FB di HOME FOOD & NATURE ( https://m.facebook.com/homefoodnature/ ) e di questo vi ringrazio!
Quindi vediamo subito la ricetta ovviamente un po’ modificata da quella che ho trovato in rete !

Ingredienti:
320 gr farina 00 bio
3 cucchiai di amido di mais
La buccia grattugiata di un limone
4 cucchiai di zucchero
4 cucchiai di olio di girasole
4 cucchiai di sassolino (io non l’avevo e ho usato L’ alcool alimentare per dolci )
6/8 cucchiai di latte vegetale
Un pizzico di sale
Un pizzico di vaniglia
Mezzo cucchiaino di lievito per dolci

Olio per friggere e zucchero a velo per guarnire

Il procedimento è semplicissimo.
Basta unire tutti gli ingredienti secchi e mescolarli. Unire gli ingredienti liquidi e mescolare.
Io usato il bimby per impastare 5 min vel Spiga e poi ho terminato di impastare a mano.
Quando il composto era ben omogeneo, l’ho avvolto nella pellicola e messo in frigo una mezz’oretta.
Trascorsa mezz’ora ho steso l’impasto con il matterello cercando di renderlo il più sottile possibile. Sicuramente con la macchina per la pasta sarebbe venuto ancora meglio.
Ho ritagliato dei rettangoli con la rotella dentellata, ho praticato un taglio nel mezzo dei rettangoli e ho fatto passare la punta del rettangolo attraverso il buco in modo da arrotolarlo su se stesso.
A questo punto ho scaldato l’olio per friggere in un wok e ho fritto le mie frappe. Ovviamente si può provare a cuocerle in forno ma non penso sia la stessa cosa.
Appena ho visto le bollicine formarsi sulla superficie ho pensato ad una magia!! È questo è il risultato dopo averle cosparse di zucchero a velo.

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Buone buone buone!! Provatele e fatemi sapere se vi sono piaciute!!

LASAGNE AL RAGÙ DI TEMPEH

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Se vi dico “domenica” cosa vi viene in mente?
A me vengono in mente le parole “famiglia”,”relax” e .. ovviamente “cibo!”E pochi altri piatti mi ricordano la domenica in famiglia come le lasagne.. quindi ecco la mia versione di lasagne vegan, ricca, saporita e confortante come le tradizionali.. con tanto di ragù e besciamella, ma senza crudeltà e sofferenza quindi ancora più buone!
Avrei potuto farle con il mio ragù di nocciole che ha avuto un gran successo in ogni occasione ma avevo voglia di provare una versione un po’ più low fat e avevo giusto giusto una confezione di tempeh in frigo da consumare quindi ecco gli ingredienti :
1 confezione di lasagne di semola di grano duro
1confezione di tempeh
1bicchiere di Salsa di soia
Misto sedano, carota e cipolla
2 cucchiaio di Olio di oliva
Pepe, paprika e spezie a piacere
1bottiglia di Passata di pomodoro
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 cucchiaino di miso.
Una lattina di piselli (facoltativo)
1 bicchiere di vino ( facoltativo.io non lo uso)
Gli ingredienti per la besciamella sono:
600 ml di latte di soia non dolcificato
100 gr di farina
50 gr di olio o burro di soia
Un cucchiaino di sale
Un pizzico di noce moscata
Lievito alimentare a piacere
Iniziamo creando una marinatura per il tempeh con la salsa di soia, un po’ d’olio e le
Spezie a piacere, versarci il tempeh tagliato a pezzettini e lasciare riposare per qualche ora.
Nel
Frattempo prepariamo la besciamella.
Mettiamo in un pentolino a scaldare l’olio e aggiungiamo la farina formando il cosiddetto roux,poi pian piano iniziamo a versare il latte a filo continuando a mescolare. Aggiungere il sale e mescolare fino ad aver ottenuto la consistenza desiderata. Aggiungere un pizzico di noce moscata e pepe a piacere e ,volendo, anche un cucchiaio di lievito alimentare in scaglie.

Ora prepariamo il ragù:
Tritiamo grossolanamente il tempeh che si sarà insaporito grazie alla marinatura.
Mettiamo una casseruola sul fuoco facendo scaldare un cucchiaio d’olio e versiamo il misto di sedano, carote e cipolla e lasciamo soffriggere qualche secondo.
Aggiungiamo tempeh e lasciamo soffriggere anche questo. Ora per chi vuole si può sfumare con mezzo bicchiere di vino oppure con due cucchiai di salsa di soia.
Facciamo insaporire bene e poi aggiungiamo la passata di pomodoro, il concentrato di pomodoro, mezzo bicchiere d’acqua e volendo i piselli (già cotti e scolati)
Lasciamo cuocere per 50-60 min fino a che non si sia ben insaporito.
Verso la fine della cottura aggiungiamo un cucchiaino di miso sciolto in un goccio d’acqua, il peperoncino o le spezie a piacere.il trucco sarebbe prepararlo con qualche ora di anticipo in modo che si insaporisca bene ma non sempre è possibile!
Ora che le salse sono pronte non ci resta che prendere le lasagne di pasta di semola e sbollentarle qualche minuto in acqua bollente salata con un po’ d’olio perché non si attacchino. Io ne sbollentavo 4 strisce alla volta per formare ogni strato.

Quindi prendiamo una pirofila capiente, ungiamo e spargiamo una cucchiaiata di ragù e posizioniamo sopra lo strato di lasagne. Copriamo con un paio di cucchiaiate di ragù e di besciamella e una spolverata di lievito alimentare.
Continuiamo ad alternare strati di pasta e di salse fino a livello desiderato concludendo con un bel po di ragù e besciamella, un filo d’olio e spolverata di lievito alimentare.

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A questo punto io ho versato un paio di cucchiai d’acqua di cottura della pasta negli angolini della pirofila per mantenere la pasta un po’ più umida e farla cuocere kperfettamente anche negli strati inferiori.
Mettiamo in forno riscaldato a 180′ per 30-40 circa min e questo è il risultato! Una vera bomba!

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