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Home, Food & Nature tra i 7 migliori blog per chi vuole diventare vegan!! 


Credo che ormai conosciate tutti Aida Vittoria Eltanin, la nota scrittrice vegana, autrice di vari libri come “La dieta di Eva“, “La salute di Eva” e “In frutta veritas” , nonché l’ideatrice dell’iniziativa “L’Arca di Eva&Friends” che, ad ogni edizione, su Facebook convince centinaia di onnivori a provare l’alimentazione vegana per 21 giorni.

Bene, la settimana scorsa ha scritto un articolo per il magazine on line Eticamente.net  sui 7 migliori blog italiani per chi decide di avvicinarsi all’alimentazione vegana e indovinate chi c’è tra questi?!! 

Proprio il nostro HOME, FOOD & NATURE!! 

“Nostro” perché, anche se non sono tanti, i miei lettori sono molto importanti per me, danno un senso a questo blog che è nato qualche anno fa un po’ per gioco, un po’ per dare sfogo alle mie manie narcisistiche e che si è trasformato nel tempo in una vera e propria missione, la missione di dimostrare a tutti quanto sia facile e divertente alimentarsi consapevolmente, senza sofferenza e senza sfruttamento dei nostri fratelli animali! 

Questo è quello che Aida ha scritto : 

Qui trovate l’intero articolo di Aida:

http://www.eticamente.net/57067/7-ricette-sfiziose-tratte-dai-migliori-blog-vegani.html

E vorrei rinnovare anche qui l’invito ad ascoltare in podcast i racconti di Aida sulle donne vegetariane della storia, donne che hanno cambiato il mondo con la loro forze e il loro coraggio! Delle vere fonti di ispirazione per chi vuole rendere il mondo un posto migliore a suon di forchettate come me 😜 

Questo è il link per ascoltare le puntate in podcast, ogni mese c’è una nuova storia da non perdere : 

https://www.vegan-in-italy.net/podcast

E inoltre vorrei ricordare a tutti i miei cari lettori, vecchi e nuovi di seguirmi anche su Instagram per vedere foto nuove quasi ogni giorno e su Fb alla pagina del blog 

https://m.facebook.com/homefoodnature/

FRITTATINE DI CECI ALLE FOGLIE DI RAVANELLO


In questi giorni al corso per vegan chef sto imparando a conoscere ed utilizzare le erbe spontanee e le verdure stagionali e questo mi sta stimolando tantissimo la creatività quindi quando la chef ci ha detto che le foglie dei ravanelli si possono mangiare (e sono pure buone!) mi si è accesa una lampadina.

Sono convinta che il rispetto per l’ambiente consista anche, e soprattutto, nell’evitare qualsiasi forma di spreco che sia di cibo, di energie e di materie prime e quindi nell’ottica del non si butta via niente è nata questa ricetta.

Ideale per un brunch o come secondo..oppure perché no?! come piatto unico dentro ad un bel panino! 

Ingredienti X 4 frittatine :

50 gr di farina di ceci

150 gr di acqua

Un pizzico di sale

Un cucchiaio d’olio evo

due mazzetti di ravanelli comprese le foglie

Un pizzico di curcuma e di pepe (facoltativi)

Per i ravanelli d’accompagnamento serviranno anche l’acidulato di umeboshi, il succo di mezzo limone e un cucchiaio di amido di mais sciolto in acqua.

Un coppapasta o una formina resistente al calore potrebbero aiutare a dare una forma più regolare alle frittate altrimenti andrà benissimo una padellina piccola. 

Il procedimento è quello classico per le farifrittate o frittate di ceci ovvero Creare una pastella molto liquida con la farina di ceci e l’acqua, aggiungere il sale e l’olio e a piacere un pizzico di pepe e di  curcuma. Far riposare per un po’ di tempo. 

Nel frattempo lavare accuratamente le foglie dei ravanelli togliendo quelle ammaccate e sbollentarle per un paio di minuti nell’acqua bollente salata.

Scolarle e strizzarle per bene e poi tagliarle a pezzetti.Assicurarsi di aver eliminato tutta l’acqua e poi unire le foglie alla pastella. 

Scaldare una padella antiaderente con un filo d’olio. Togliere l’eccesso di olio con un pezzo di scottex e mettere la formina nella padella. Con un colino versare un po’ di pastella nella formina e lasciar cuocere per un minuto a fuoco medio. A questo punto togliere la formina, far cuocere ancora un po’  poi girare dall’altro lato. Far cuocere ancora finché la superficie non sarà dorata e l’interno bello solido eventualmente abbassando un po’ la fiamma. 

Procedere in questo modo fino a terminare la pastella, ungendo ogni volta la padella con la carta da cucina intrisa d’olio come si fa per i pancake. 

Ora per i ravanelli mettere a bollire un po’     d’acqua con un pizzico di sale, del limone e un goccio di acidulato di umeboshi che servirà a conferire un bel colore rosa vivido ai ravanelli. Tagliare i ravanelli in quarti e metterli nell’acqua una volta raggiunto il bollore. Lasciar cuocere per qualche minuto. Aggiungere ora un cucchiaio di amido di mais stemperato in due/ tre cucchiai d’acqua per lucidare i ravanelli. 

Dopo un paio di minuti saranno ammorbiditi ma non troppo quindi si potranno scolare.

Ora non resta che assemblare il piatto e terminare con un filo d’olio a crudo e un pizzico di sale sulle frittate e il gioco è fatto ! 

Come sempre provatele e fatemi sapere se vi sono piaciute! Alla prossima ricetta! 

Paccheri ripieni di spinaci e crema di cannellini con panna al curry


Anche se ormai siamo in primavera e dovremmo preferire piatti leggeri e freschi, ogni tanto mi viene voglia di preparare qualcosa di speciale per la persona che amo, qualcosa di ricco, saporito e appagante.. qualcosa che dia il senso di casa e di calore e queste sono le sensazioni che questo piatto regala. 

Un piatto ispirato ai cannelloni classici della tradizione emiliana ma rivisitati in chiave etno-vegan come piace a me, il tutto senza tofu o Veg-formaggi confezionati! 

Ecco gli ingredienti:

250 gr di Paccheri di semola di grano duro

300/400 gr di spinaci congelati o freschi

50 gr di anacardi ammollati qualche ora 

150 gr di fagioli cannellini già cotti

2 cucchiai di lievito alimentare in scaglie. 

Sale e pepe qb 

1 brick di Panna di soia

2 cucchiai di Curry in polvere.

Una manciata di pinoli.

Iniziamo mettendo a cuocere gli spinaci in padella con un goccio d’acqua e un pizzico di sale e intanto mettiamo a bollire una pentola bella capiente piena d’acqua. 

Nel frattempo prepariamo la crema che costituirà il ripieno dei paccheri frullando insieme gli anacardi, i fagioli cannellini e il lievito alimentare, un pizzico di sale e di pepe, aggiungendo un goccio d’acqua se dovesse servire per amalgamare il tutto.

Una volta cotti gli spinaci sgoccioliamoli bene e uniamoli alla cremina di fagioli e anacardi et voilà il ripieno. Regolare di sale e di pepe se dovesse servire. 


Una volta che i paccheri saranno cotti al dente scoliamoli e passiamoli sotto l’acqua per fermare la cottura.

Ora non resterà che riempire ogni pacchero con il ripieno di spinaci e posizionarli in una teglia unta d’olio.


A questo punto passiamo in padella la panna vegetale insieme al curry con un pizzico di sale e facciamo sobbollire un attimo per amalgamare i sapori. 

Ora versiamo la panna al curry sui paccheri ricoprendoli bene e cospargere con una manciata di pinoli e volendo un po’ di lievito alimentare in scaglie. Infornarli per una ventina di minuti a 160′. 

Ed ecco un piatto gustoso e veloce ideale per le feste, per i pranzi di Pasqua in famiglia o per fare un figurone con la persona amata.  

PLUMCAKE CON GOCCE DI CIOCCOLATO

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Sapete quando iniziano a cadere le foglie, quando inizia a fare freschino e l’unica cosa che vorreste fare è stare sul divano sotto ad una copertina calda? .. ecco vi prometto che questo plumcake varrà la pena di alzarsi dal divano e mettersi all’opera!
Ovviamente ho apportato qualche modifica alla ricetta originale.. ecco come l’ho preparato!

260 gr di farina per dolci con amido
80 gr di zucchero di canna
15 gr di lievito per dolci
Un pizzico di sale
30 gr di olio di semi di zucca
200gr di latte di cocco
Un pizzico di cannella
100 gr di gocce di cioccolato

Ho mischiato tutti gli ingredienti secchi nel boccale del bimby
Poi ho aggiunto l’olio e con le lame in movimento ho aggiunto il latte di cocco a filo fino ad ottenere la consistenza desiderata.
In forno preriscaldato a 180′ per 30 min o fino a quando facendo la prova con lo stecchino uscirà asciutto

Ecco tutto qui! Facilissimo e buonissimo!
La prossima volta utilizzerò questa ricetta per fare una bella torta di mele alla cannella..e vi farò sapere!!

I’M BACK!!!

Rieccomi qui dopo più di un anno a riprendere in mano il mio blog! Un anno in cui sono successe tante cose, un anno in cui ho dovuto affrontare tanti cambiamenti che mi hanno portato a rivedere un pò la mia visione della vita, le mie priorità e i miei sogni. Dopo un periodo brutto, in questi ultimi mesi sono riuscita a risollevarmi e a raccogliere tutte le mie forze, quindi eccomi di nuovo a condividere con voi le mie passioni, i miei valori, i miei sogni nel cassetto!

Dopo tante riflessioni su chi sono e su cosa voglio fare nella mia vita ho finalmente capito che la mia missione è diffondere lo stile di vita vegano e per farlo devo stare bene e avere tutte le energie possibili.
Quindi devo prendermi cura di me, del mio corpo e della mia mente per poter dare il massimo in quello che faccio.
Non mi basta più solo sopravvivere di giorno in giorno, voglio vivere e godermi il tempo che mi è stato regalato.
Per ciò ho deciso di ricominciare a condividere quello che mi succede, i cambiamenti che ci saranno nella mia vita, i miei interessi.. Tutto per per far capire al maggior numero di persone quanto sia facile e divertente lo stile di vita Vegan!
Non c’è niente di estremo, non ci sono rinunce, non ci sono sacrifici, solo tanta gioia nella consapevolezza di poter vivere senza sfruttare, torturare e uccidere altri esseri viventi che hanno il diritto quanto noi di vivere la propria vita in pace.
Se vi interessa scoprire come mangiare bene senza crudeltà, se volete saperne di più su minimalismo, crudismo, decrescita e autoproduzione potete seguirmi qui sul blog oppure
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A presto!!!

SPACE CLEARING AND DECLUTTERING !

Domenica mattina sono riuscita finalmente a dedicare un po’ di tempo ad una delle mie passioni ( o fissazioni.. Come direbbe la mia dolce metà).. Ovvero allo SPACE CLEARING e al DECLUTTERING !!

Ma cosa significano queste parolone??
Letteralmente significano ripulire gli spazi ed eliminare il superfluo.
Ma con questi termini ci si riferisce a qualcosa di più del semplice riordinare e fare le pulizie domestiche che ,nel bene o nel male, prima o poi tocca a tutto noi.
Si tratta invece di metodi di stampo anglosassone,ispirati a loro volta al Feng Shui di origine cinese, per depurare la casa, riordinare,decorare e organizzare l’arredamento con l’obiettivo di riattivare l’energia della casa e del suoi abitanti, rimuovendo le fonti di energie negative.
Il Feng Shui infatti è un’antichissima tradizione cinese secondo la quale la casa, la sua forma, la sua posizione rispetto ai punti cardinali e il modo in cui è arredata e decorata influenza notevolmente la vita dei suoi abitanti.
Per noi occidentali risulta un pò difficile riuscire a districarsi tra i numerosi princìpi che regolano il Feng Shui. Questi infatti non consistono semplicemente nel consigliare dove posizionare uno specchio o dove è meglio evitarlo, oppure a rivolgere la testata del letto verso nord ecc..ma sono volti a fare in modo che il chi (soffio o energia vitale presente in ogni cosa, persona e luogo) possa scorrere alla giusta velocità, tenendo conto degli spazi, delle forme ma anche della data di nascita degli abitanti e degli obiettivi che si vuole ottenere.
Detta così sembra una cosa un po’ complicata.. E in effetti lo è! 😁
Tuttavia, anche per le menti più razionali e per chi è all’oscuro di queste regole, risulterà subito evidente la sensazione di benessere che si prova in una stanza ben arredata, ordinata, pulita e con la giusta illuminazione e, di conseguenza, si proverà piacere e è si avrà la sensazione di “ricaricarsi” passando del tempo in un luogo con queste caratteristiche. Sarà altrettanto evidente, al contrario, quanto possa risultare una fonte di stress il fatto di svegliarsi ogni mattina in una camera disordinata, buia, con l’armadio straripante di vestiti mal riposti.
Lo Space clearing, quindi, basandosi sui principi di base del Feng Shui, mira ad eliminare le fonti di energie negative e ad organizzare gli spazi in modo da ottenere un ambiente piacevole, funzionale e rilassante.
Decluttering , a sua volta, significa eliminare il superfluo, liberarsi di tutto quello che non serve e che, oltre al fatto di creare disordine in casa, ci blocca psicologicamente tenendoci legati al passato.
Ad esempio, conservare vecchi abiti che non ci vanno più bene, ci ricorderà ogni giorno che siamo cresciuti e che siamo ingrassati, tenere oggetti legati a relazioni passate ci farà inconsciamente pensare alle emozioni negative della separazione oppure al contrario penseremo che emozioni così belle non torneranno più, sabotando così il nostro futuro!
Anche gli oggetti legati a progetti che non abbiamo portato a termine costituiscono un blocco, come ad esempio i libri di quando si frequentava l’università poi abbandonata, ci ricorderanno ogni volta un nostro fallimento.
Ma in generale tutti quegli oggetti che teniamo semplicemente perché prima o poi potrebbero servire ci impediscono di andare avanti e di far entrare nuove energie nella nostra vita! Eliminando quindi tutti quegli oggetti che ci bloccano materialmente, ci si sentirà più liberi e leggeri anche psicologicamente, pronti ad affrontare tutto ciò che la vita ci riserva!
Ecco.. tutta questa introduzione ( tornerò sicuramente su questi argomenti in altri post perché c’è tantissimo da dire!) per arrivare a scrivere che finalmente sono riuscita a fare un po’ di pulizie.
Allora ho aperto le finestre per far circolare l’aria, ho acceso l’incenso per depurarla e per eliminare le energie stantie, ho messo un po’ di musica da meditazione e ho iniziato a pulire e a buttare via un po’ di cose inutili che erano lì solo per occupare spazio nei pensili e negli armadietti.
Per fare una cernita di cosa serve davvero e di cosa invece si può fare a meno ci sono 5 domande a cui rispondere, che io trovo molto utili.

Le 5 domande per il decluttering sono:
1) È UN OGGETTO CHE USI REGOLARMENTE?
2) HA UN VALORE AFFETTIVO?
3) LO TIENI SOLO PERCHÉ NON SI SA MAI, potrebbe sempre servire.?
4) HAI UN ALTRO OGGETTO UGUALE?
5) HAI QUALCOSA CHE LO POSSA SOSTITUIRE, che possa avere la stessa funzione.
Rispondendo a queste semplici domande riusciremo a capire se l’oggetto è da buttare o meno.

A quel punto, se si è deciso di lasciare andare l’oggetto in questione si può decidere di metterlo nella scatola “da buttare”, “da regalare/barattare”, “da dare in beneficenza”.
A volte però ci sono degli oggetti o dei vestiti che vorremmo proprio tenere perché potrebbero servire o dai quali non riusciamo a separarci..
In questo caso, se proprio non riusciamo a deciderci se tenerlo o no un trucco molto utile è fare una scatola “limbo” in cui mettere gli oggetti che potremmo voler usare entro.. 6 mesi, un anno.. Decidi tu.
Scaduto questo tempo.. Se non hai effettivamente usato gli oggetti di questa scatola ti renderai conto che probabilmente non li userai mai è sarai pronta a darli via a cuor leggero!

In ogni caso la regola principale è se un oggetto è utile, ti piace e ti trasmette sensazioni positive allora tienilo, altrimenti Buttalo!

Un’altra regolina da tener presente per mantenere l’ordine tanto faticosamente raggiunto è

ONE IN, ONE OUT
Ovvero..se compri qualcosa, butta via qualcosa di vecchio!
Questo faciliterà molto le cose perché ti costringerà a scegliere ed eliminare qualcosa che non usi per far spazio al nuovo.

Ed è questo l’aspetto che mi piace di più dello space clearing! Ogni volta che metto in ordine e butto via un po’ di cose mi sento più leggera , rilassata e piena di energia per il futuro! E questo porta sempre a qualcosa di positivo!

Quindi iniziate a svuotare un po’ quei cassetti e godetevi lo spazio vuoto!

Se vi va di approfondire questi argomenti il libro che mi ha aperto gli occhi su questo mondo è
“Space clearing” di Lucia Larese, edizioni mediterranee. Non costa molto ed è una lettura molto piacevole.
Il link per acquistarlo ( Datomi dalla Gentilissima Lucia Larese IN PERSONA 😀) è questo:
http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__space-clearing.php?pn=3099

Provare per credere!

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PIZZA CAPRICCIOSA VEGAN!

Ma quant’è buona la Pizza??!! È uno di quei cibi di cui non ci si stanca mai.. Diciamolo.. È un pò uno dei nostri comfort food per eccellenza! E si può avere in mille varianti diverse! Già prima di diventare Vegan la preferivo in versione Rossa, senza mozzarella, perché risulta sicuramente più leggera e digeribile.. E da quando ho smesso definitivamente di mangiare latticini la mia pizza-tipo è rossa con rucola e olive. È davvero buona perché la rucola è saporita e stimola il palato e le olive aggiungono quella parte grassa e salata che ogni comfort food degno di questo nome deve assolutamente avere!
Ma.. Ogni tanto..viene quella voglietta di qualcosa di ancora più goloso! Devo ammetterlo.. Mi mancava un pò una bella pizza capricciosa. E quindi ho deciso di fare la mia versione di pizza capricciosa Vegan .
Ecco la ricetta:
_500gr di farina 0 ( io ho messo anche un po’ di farina Manitoba che languiva in dispensa da un pò di tempo)
_ 250 gr di acqua
_20 gr di olio extravergine d’oliva spremuto a freddo
_ 1 cubetto lievito
_ due cucchiaino di sale ( meglio marino integrale o dell’himalaya)
_ un cucchiaino di zucchero integrale o di malto.
_condimento: passata di pomodoro,würstel di tofu, funghetti,olive, mozzarisella,origano, rucola ecc..
Procedimento: io ho usato il bimby per impastare ma si può fare tranquillamente a mano.
Unire acqua, zucchero e lievito e far attivare per qualche minuto ( per il bimby 2 min a 37 ‘ )
Aggiungere l’olio, la farina setacciata e alla fine i due cucchiaini di sale.
Impastare il tutto fino a formare un bel panetto morbido ed elastico.
Lasciare lievitare per circa 3 ore coperto dalla pellicola o da uno strofinaccio pulito all’interno del forno spento o comunque a riparo da correnti d’aria.
Dopo la lievitazione stendere nelle teglie. A me è venuta fuori una teglia da forno rettangolare e uno stampo da crostata grande.
E poi via libera alla fantasia con i condimenti!! Una bella quantità di passata di pomodoro e poi ho condito metà teglia con mozzarisella a pezzetti, würstel di tofu, funghetti e olive e l’altra metà senza mozzarisella.
La mia dolce metà invece ha optato per una versione più HOT con pomodorini , friggitelli e peperoncino fresco.
Un filo d’olio e una spolverata di origano per finire.
In forno a 200 gr per.. Boh il tempo non saprei perché dipende dal tipo di forno.. Comunque almeno mezz’oretta poi controllate che sia dorata anche sotto! La mia alla fine era particolarmente biscottata perché l’avevo messa nella griglia più bassa del forno comunque … Era davvero goduriosaaaaa!!!!
E non contenta me la sono portata anche a lavorare per la pausa pranzo!! Perfetta!
Buona pizza a tutti !

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