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CROSTATA SENZA GLUTINE CON MELE E ALBICOCCA

Che mi piacciono le crostate si era capito, vero?!

Rustiche, veloci da preparare e utili per salvare degli ingredienti che magari non sono più proprio “appena colti” , come in questo caso delle mele che mi guardavano un po’ sconsolate, da qualche settimana nel cesto della frutta, scavalcate ormai dalla frutta estiva come pesche e ciliegie che , diciamocelo, sono piu invitanti! 

Quindi ecco la ricettina della mia frolla senza glutine perfetta per le farciture più disparate !

100 gr farina di grano saraceno

100gr farina di riso 

20gr amido di mais

Un cucchiaino raso di cremor tartaro 

Scorza di limone 

Un pizzico di vaniglia 

90 gr olio di girasole 

90 gr di sciroppo d’acero ( anche meno se usate come ripieno della marmellata molto dolce ) 

Come sempre unite gli ingredienti secchi , unite i liquidi e mescolate insieme. 

Fate una palla e mettetela in frigo coperta con la pellicola per 30 minuti.

Passato questo tempo tiratela fuori da frigo e stendetela con l’aiuto di due fogli di carta da forno e il matterello fino ad avere uno spessore di circa 5 mm oppure, essendo un impasto molto friabile, si può anche stenderlo direttamente sul fondo della tortiera con le mani pressando bene.

 Per concludere, bucherellate il fondo con una forchetta e date la forma al bordo della crostata. Io ovviamente mi sono dimenticata di  decorare il bordo con i rebbi della forchetta, voi fatelo se ne avete voglia 😜


Per la farcitura io ho utilizzato:

Marmellata bio di albicocca 100% frutta senza zuccheri aggiunti)

2 mele tagliate a spicchi e bagnate con il succo di un limone e sistemate sopra alla marmellata a forma di rosa. 

Per dare un aspetto più lucido alle mele come nelle torte di frutta classiche , tenete da parte un po’ di marmellata e con questa spennellate le fettine di mela una volta sfornata la torta. 

Infornate a forno già caldo a 180′ per 30-40 min controllando che le mele non scuriscano troppo. 


La mia È risultata molto molto dolce quindi consiglio di regolarvi in base alla farcitura prescelta ed aumentare o ridurre la quantità di sciroppo d’acero! 

Buon appetito!! 

Panna cotta con aceto balsamico e croccante al pistacchio 


L’idea per questo dolce arriva dalla mia amica Paola che, in procinto di diventare mamma per la seconda volta, mi ha detto di aver assaggiato una panna cotta all’aceto balsamico da urlo e così le ho promesso di ricrearla per lei in versione vegan per festeggiare insieme la nascita del piccolo Tommaso. 

Così ho accettato la sfida e mi sono messa all’opera! In realtà è un dolce semplicissimo, molto veloce da preparare e soprattutto SENZA GLUTINE !

Inoltre può essere personalizzato a seconda dei gusti, se non piace l’aceto balsamico si può decorare con caramello, cioccolato fuso, frutti di bosco ma devo dire che l’acidità dell’aceto balsamico (ma quello buono tradizionale di Modena fatto in casa,non quello del supermercato!) bilancia perfettamente il dolce della panna cotta dando quel tocco in più che lo rende un po’ “gourmet” .

Ma ora vediamo la preparazione prima che inizi a tirarmela troppo e a montarmi la testa! 😉 

Ingredienti per 6 pirottini:

500ml di latte di soia Alpro

200ml di panna di cocco o altra panna vegetale da cucina

1 cucchiaino abbondante di Agar Agar

40/50 gr di zucchero di canna chiaro

Per la decorazione: 

Aceto balsamico tradizionale di Modena

Zucchero di canna 

Pistacchi siciliani Bio  
Per la panna cotta mettiamo a scaldare il latte insieme alla panna tenendo da parte una tazzina di latte in cui sciogliere a freddo l’agar Agar.

Quando il latte e la panna si saranno scaldati un po’ aggiungere lo zucchero e farlo sciogliere bene con una frusta.

Quando il composto  inizia a sobbollire unire l’agar Agar sciolto nel latte e mescolare bene con la frusta.

Far riprendere il bollore e lasciarlo bollire  per qualche minuto mescolando continuamente. 

Versare il liquido caldo nei pirottini e aspettare che si raffreddi per poi mettere il tutto in frigo per qualche ora.

Nel frattempo preparare il croccante al pistacchio.

Tritare grossolanamente i pistacchi e metterli a tostare in una padella antiaderente, poi aggiungere lo zucchero di canna e un goccino d’acqua e lasciar sobbollire ruotando un po’ la padella finché lo zucchero non caramella, ovvero diventa dorato e colloso. Prima che diventi troppo scuro versare il caramello  su un foglio di carta da forno aprendolo bene per distribuire i pistacchi. Lasciare raffreddare e poi spezzettare con un coltello. 

Questo era il primo tentativo di croccante  che facevo in vita mia e si può sicuramente migliorare ma direi che come prima volta non è andato male visto che è stato spazzolato in men che non si dica! 

Quindi, dopo almeno un paio d’ore possiamo sformare e servire il nostro dolce decorando il piatto con l’aceto  balsamico, adagiandovi sopra la panna cotta e cospargendola di granella di croccante al pistacchio.

Mamma Paola ha apprezzato molto e questo mi ha reso molto felice! Ma io, in realtà ,non vedo l’ora di provarlo con i frutti di bosco e con un altro ingrediente segreto che mi è stato consigliato dalla mi dolce metà quindi penso che lo rifarò presto con mille varianti 😋

Anche in questo caso come per tutte le mie ricette, si fa prima a farlo che a descriverlo.. quindi se avete poco tempo e  ospiti in arrivo questo è il dolce ideale! 

RISOTTO PORRI E ASPARAGI


Ebbene sì.. lo ammetto: io odio l’aglio, la cipolla e affini ma.. Oggi, per la prima volta in vita mia,  in trenta-quasitre anni di cui 6 da vegana.. oggi, dicevo, ho comprato e -attenzione signore e signori-TAGLIATO CON LE MIE MANI UN PORRO !! (e qui applausi e standing ovation!!)

La ricetta è semplice, quasi banale ma dovevo immortalare questo momento storico fondamentale e così ecco questo risotto perfetto per la primavera. 

L’idea mi è venuta vedendo sul banco del mercato bio dei bei mazzetti di asparagi freschi e così ho deciso di mettere in pratica quello che sto imparando alla scuola per vegan chef e cucinare per la prima volta in vita mia un bel risotto agli asparagi con tanto di porri per insaporire.

Ingredienti

200gr di riso integrale ammollato e filtrato

Un mazzetto di asparagi freschi

1 porro

Brodo vegetale 

Olio evo

Sale rosa

Procedimento

Ho messo sul fuoco una pentola d’acqua con un po’ di dado vegetale ( prima o poi riuscirò ad autoprodurmelo ma per il momento va bene quello già pronto)

Ho tagliato a rondelle molto sottili la parte bianca del porro e l’ho messo a soffriggere in un po’ d’olio caldo in una pentola capiente e  poi ho tagliato due foglie verdi del porro e le ho messe a sbollentare nel brodo.

Mentre il porro si imbiondiva ho tagliato a rondelline anche gli asparagi lasciando da parte le punte intere.

Ho messo a rosolare gli asparagi, escluse le punte, nell’olio col porro per un paio di minuti e poi ho aggiunto il riso coprendolo poi con il doppio di brodo.

Ho coperto e lasciato cuocere per 30 min.

Negli ultimi 10 minuti di cottura ho aggiunto anche le punte degli asparagi che in questo modo si sono cotte leggermente ma rimanendo croccanti.

Ho servito sulla foglia di porro decorando con le puntine di asparagi. 

Capisco che per la maggior parte delle persone non sarà niente di nuovo ma per me è una nuova conquista! Pian piano sto cercando di superare i miei limiti in cucina e di questo non posso che essere fiera! 

Muffin all’arancia GLUTEN FREE 

 

Ultimamente sto notando che quando mangio qualcosa come pasta o pizza contenente glutine mi viene un dolorino nella zona dell’intestino e faccio molta fatica a digerire.. d’altronde già lo sapevo che il glutine fa malissimo e andrebbe evitato in ogni caso, non solo dalle persone intolleranti o celiache, quindi sto cercando di ridurre sempre di più questi tipi di alimenti .

Così oggi, in vena di sperimentazioni, mentre aspettavo che l’hennè facesse il suo dovere con un po’ di reggae music in sottofondo, ho deciso di cimentarmi in un dolce semplice e senza glutine per avere una ricettina sicura da proporre alle prossime cene tra amici!! 

In più ho ricevuto, proprio in questi giorni, una cassa di arance stupende dalla Sicilia e quindi volevo assolutamente usarle per creare qualcosa di buono.

La ricetta di base l’ho presa dal libro Sugarless della dolcissima Romina Coppola ma, come sempre, l’ho un po’ modificata per adattarla alle mie esigenze.

Quindi ecco gli ingredienti X 6 muffin:

50 gr di farina di mandorle ( mandorle tritate) 

120 gr farina di riso

1 cucchiaio e 1/2 di amido di mais

90 gr di zucchero

1 bustina di lievito vanigliato

Scorza di un’arancia bio grattugiata

140 gr di spremuta d’arancia 

50 gr di olio di girasole

1 pz di vaniglia e di cannella (facoltativo)

Peeriscaldare il forno a 180′

Mescolare tutti gli ingredienti secchi: farina di riso, farina di mandorle, amido di mais, zucchero, lievito e spezie a piacere.

Poi aggiungere pian piano la spremuta di arance mescolando bene con una frusta e alla fine aggiungere l’olio. 

Mettere l’impasto nei pirottini da muffin e infornare per circa  20 min. Controllare la cottura in modo che non si scuriscano troppo, eventualmente abbassare a 160′ gli ultimi 5-10 min.

Ora devo solo studiare una bella glassa per trasformarli in cupcake ancora più golosi.. pensavo ad un bel frosting di cioccolato fondente e avocado alla cannella che con l’arancia è sempre una combinazione perfetta! 

Provateli e fatemi sapere come li avete personalizzati ! 

“ALETTE” PICCANTI DI CAVOLFIORE

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Oggi voglio stupirvi con questa ricetta un po’ american style perfetta per una serata tra amici, come finger food per un pic nic (non appena il tempo lo permetterà ) oppure, perché no, come antipasto per il cenone di capodanno! D’altra parte il colore Rosso è di buon auspicio per il nuovo anno! Quindi vediamo come stupirete questa volta i vostri commensali..
È molto semplice anche se prevede vari passaggi.. ecco gli ingredienti:

1 cavolfiore
100gr di farina di ceci
4 o 5 cucchiai di salsa barbeque oppure salsa piccante
150 gr di Passata di pomodoro
Sale, pepe e peperoncino qb
200-250 gr d’Acqua

Come prima cosa tagliare il cavolfiore dividendolo in cimette e lavarlo bene.
Ora mescolare con una frusta la farina di ceci e l’acqua fino a formare una pastella bella densa, aggiungere mezzo cucchiaino di sale e un pizzico di pepe e peperoncino a piacere.
A questo punto immergere ogni cimetta di cavolfiore nella pastella, sgocciolarle bene per togliere l’eccesso e posizionarle su una teglia ricoperta da carta da forno.
Mettere in forno per 25-30 min o finché non si sarà creata una crosticina in superficie.
Ora mischiare la salsa barbeque con la passata di pomodoro e volendo si può aggiungere ancora un pizzico di peperoncino.
Con questa salsa spennellare ogni “aletta” di cavolfiore e infornare per 10-15 minuti.
Tirare fuori dal forno e spennellare nuovamente con la salsa piccante. Rimettere in forno per altri 10 minuti. A questo punto avrete ottenuto dei bocconcini morbidi, rossi e super piccanti!
Serviteli caldi accompagnati da una ciotolina di salsa piccante per chi volesse dare un tocco hot in più! Assolutamente da leccarsi i baffi!!

POLPETTE DI QUINOA E VERDURE AL CURRY

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Un fingerfood sfizioso per accompagnare l’aperitivo o un secondo saporito per far mangiare le verdure anche ai bambini?! Eccolo qui!! Queste polpettine sono l’ideale, molto gustose, e con qualche accorgimento, adatte anche a chi vuole evitare il glutine! Io le ho accompagnate con una salsina alla menta che rinfresca il palato e che contrasta in modo molto piacevole con il gusto caldo e avvolgente del curry.

Vediamo subito gli ingredienti per 6 persone:
Una confezione di quinoa ( circa 400gr)
Due carote
Una zucchina
Una patata
Una Costa di sedano
Farina di ceci 150 gr circa
Olio uno/ due cucchiai
Cipolla qb
Dado Veg
Curry 2 cucchiaini
Sale e pepe qb
Farina di riso 60 gr
Pan grattato ( volendo senza glutine) 100gr
Farina di mais/ polenta istantanea un cucchiaio
Semi di sesamo tostati
Olio per friggere

Per la salsina alla menta:
Anacardi al naturale ammollati
Tahin
Lievito alimentare in scaglie
Sale
Menta fresca
Succo di limone
Scusate ma in questo caso sono andata ad occhio quindi non ho le dosi precise.

Procedimento:
tagliare le verdure a cubetti piccoli e mettere in padella con olio, cipolla e sedano e far saltare. Aggiungere dell’acqua, un po’ di dado Veg e un pizzico di sale.
Lasciar cuocere finché tutte le verdure saranno morbide. Assaggiare, aggiustare di sale e pepe e aggiungere il curry, la curcuma o spezie a piacere.
Nel frattempo sciacquare a modo la quinoa e metterla in un pentolino con il doppio d’acqua, salare e cuocere finché non avrà assorbito tutta l’acqua. Se serve aggiungere acqua calda man mano fino a che non si sarà ammorbidita.
Quando sia la quinoa che le verdure saranno cotte andranno unite e lasciate raffreddare fino a temperatura ambiente. Assaggiare di nuovo e aggiustare di sale e spezie.

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Ora arriva il passatempo! Prendere il composto e formare delle polpettine adatte ad essere mangiate in un sol boccone o magari in due!
A questo punto ci sono due alternative.
L’opzione salutista prevede di passare le polpette nel pangrattato e farina di polenta e cuocerle al forno a 180′ per 20 min.
L’opzione meno salutista e un po’ più porcella prevede di impanarle con la pastella e friggerle.
Indovinate quale ho scelto io?!
Ovviamente la più porcella!
Quindi creare una pastella con la farina di ceci e l’acqua fino ad avere un composto non troppo liquido nè troppo denso , immaginate la consistenza delle uova sbattute ( le galline vi ringrazieranno per non aver rubato le loro uova! ) , deve essere abbastanza viscoso da aderire alle polpette.
A questo punto si procede come per una normale frittura [ non avevo mai fritto in vita mia ma a forza di guardare video di ricette ho assimilato il metodo]
Predisporre tre piatti: uno con la farina di riso,uno con la pastella e uno con il pangrattato misto alla farina di polenta, il sesamo e un po’ di sale e pepe.
Passare ogni polpetta prima nella farina di riso, poi nella pastella di ceci e poi nel misto di pangrattato.
Dopo aver impanato tutte le polpette, scaldare due dita d’olio in una padella capiente oppure utilizzare una friggitrice.
Io ho utilizzato un wok , ho aspettato che l’olio si scaldasse e al momento giusto ho adagiato le polpette ( una decina per volta) nel wok.
Ho rigirato le polpette da tutti i lati per far cuocere uniformemente lasciandole due minuti per “lato”.
Per essere il mio primo esperimento di frittura in padella posso dirmi veramente soddisfatta! Il pangrattato e la farina di polenta hanno contribuito a formare una bella crosticina croccante da paura! Questo è il risultato appena finito di friggerle! 😍

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Per la salsina alla menta:
ho frullato tutti gli ingredienti con un po’ d’acqua fino ad avere una consistenza cremosa ma leggera perfetta per rinfrescare un po’ il sapore delle polpette!

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RISOTTO RADICCHIO E NOCI all’aceto balsamico con ingrediente segreto!

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Eccomi di nuovo qui! In questi giorni di silenzio mi sono dedicata a provare dietro le quinte le ricette per i piatti che proporrò nelle cene di Natale con parenti e amici e devo dire che sono molto soddisfatta della riuscita di alcuni di questi.. quindi nei prossimi giorni ve li proporrò uno per uno!
Partiamo con questo primo piatto. Oggi vi propongo un bel risotto radicchio e noci ma, attenzione ,questo non un semplice e banale risotto! Questo che vi propongo, infatti,oltre all’abbinamento riuscitissimo di radicchio e noci con tocco finale di aceto balsamico, è arricchito da un altro ingrediente segreto.. un po’ insolito per la tavola italiana.. che gli darà il quid in più che vi sorprenderà! Di cosa si tratta? Shhhh.. ok ve lo dico ma non ditelo a nessuno.. il burro d’arachidi!
Ma ora andiamo a vedere tutti gli ingredienti:
Per 4 persone:
Riso per risotti 300gr
RADICCHIO rosso 1 cespo
Brodo vegetale 1lt (preparato con verdure di stagione o con un po’ di dado)
Noci 50 gr
Olio 1 cucchiaio
Cipolla a piacere
Burro d’arachidi 1 cucchiaio
Aceto balsamico di Modena a piacere (quello buono, non la glassa!)

Iniziamo preparando il brodo vegetale e tagliando a striscioline il radicchio rosso.
Quando il brodo bolle, mettere in un’altra padella l’olio, farlo scaldare un pò, aggiungere la cipolla e farla dorare.
A questo punto versare il radicchio e il riso nel soffritto di cipolle per far tostare il riso e ammorbidire il radicchio continuando sempre a mescolare. Dopo un minuto aggiungere il brodo fino a coprire di un dito il livello del riso.aggiungere un pizzico di sale e lasciar cuocere.
Far cuocere il riso continuando ad aggiungere il brodo se serve.
Quando il riso sarà quasi cotto, due minuti prima della fine della cottura aggiungere le noci spezzettate grossolanamente e infine, l’ingrediente segreto, il burro d’arachidi che servirà per mantecarlo alla perfezione!
A questo punto non resterà che impiattarlo con un un coppapasta ( se volete, non è essenziale) e decorare con un filo di aceto balsamico e un pezzetto di noce. Et voilà! Un piattino d’effetto testato e approvato anche dagli amici onnivori!

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