Category Archives: secondi, tortini, piatti salati

TORTA SALATA DI BRISÈ AL MAIS CON PATATE, CARCIOFI E BIETOLE


Sono mesi e mesi che sbavo all’idea di una torta salata con scarola, olive e capperi ma non essendo di stagione mi sono rassegnata ad attendere ancora qualche mese.. 

Quindi ieri, grazie a un bell’umido di patate e carciofi gentilmente offerto da mia madre, ho deciso di assecondare la mia voglia, solo in una versione un po’ più invernale.. con l’aggiunta di qualche foglia di bietola del contadino bio. 

Per la ricetta della pasta mi sono ispirata alla torta rustica di farro con cicoria e patate della bravissima Veronica Momi anche lei tra le food blogger dell’ultima edizione dell’Arca di Eva & Friends, ma ovviamente apportando le mie modifiche altrimenti non sono contenta! 😬 

Ingredienti per la pasta brisè al mais:

300gr farina semintegrale tipo 2

100 gr farina di mais fioretto

190 gr acqua

90-100 gr olio di girasole 

Un cucchiaino raso di sale

1 pizzico di pepe

Semi di papavero per decorare

Latte di soia per spennellare la superficie (facoltativo)
Per il ripieno:

2 patate

2 carciofi

3-4 pomodorini o concentrato di pomodoro

1 spicchio d’aglio

1 foglia di alloro

Qualche foglia di bietola

Qualche dadino di cipolla 

Sale e olio evo 
Iniziamo facendo lo stufato di patate e carciofi, tagliando le verdure a pezzi e mettendole insieme a olio, aglio e alloro in un pentolino lasciandole cuocere finché non sono morbide.

A parte saltare la bietola in padella con un filo d’olio, la cipolla, un goccio d’acqua e il sale. 

Oppure, per le persone pigre come me si possono cuocere direttamente le bietole insieme a patate e carciofi. 

Per la pasta briseè :

Uniamo le farine, il sale e il pizzico di pepe e mescoliamo.

Aggiungiamo l’acqua poco per volta e in fine l’olio, impastando per bene fino ad avere un bel panetto morbido e unto.

Avvolgere l’impasto nella pellicola e lasciarlo riposare per una mezz’ora in frigo.

Intanto accendiamo il forno a 180’

A questo punto uniamo lo stufato di patate alle bietole saltate togliendo il liquido in eccesso.

Riprendiamo l’impasto e lo dividiamo in due: una pallina più grande per la base e una più piccola per lo strato superiore.

Stendiamo l’impasto della base ad uno spessore di circa mezzo centimetro e lo adagiamo sul fondo della teglia rivestito di carta da forno.

Foriamo il fondo con una forchetta e andiamo a versarci sopra il ripieno.

Stendiamo anche l’altro strato di pasta e chiudiamo arricciando bene il bordo. Pratichiamo un foro nel centro per permettere all’umidità delle verdure di fuoriuscire 

Ora spennelliamo la superficie con olio o con latte di soia e decoriamo con i semi di papavero o altri semi a scelta. 

Inforniamo per circa 30-35 min a 180’. Trascorso questo tempo spegniamo e lasciamo la torta in forno ancora una decina di minuti o comunque controllando che la cottura non vada troppo avanti fino a bruciare i bordi.

Ed ecco la torta che sembra preparata da nonna papera

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FRITTURA DI MARE ©


Vi avevo promesso una ricetta bomba che avrebbe rivoluzionato l’intera cucina vegetale dalle fondamenta, una ricetta che avrebbe infranto ogni limite fin’ora esistente, una ricetta che anche i migliori chef si chiederanno perché non ci hanno pensato prima… ed eccola qui :

LA FRITTURA DI MARE!!! 

Ora, per dovere di cronaca devo ammettere di aver avuto qualche riserva nel pubblicare la ricetta perché insomma, meriterebbe un brevetto o qualcosa del genere ma alla fine la mia voglia di condividere ha prevalso e ho deciso di pubblicarla. 

Anche perché là fuori ci sarà qualche altro vegano che come me sbava ancora al pensiero di una frittura, a cui ha rinunciato per non ferire le creature marine e quindi ecco che dopo mesi di elaborazione mentale mi sono decisa a sperimentare! 

E il risultato è stato spettacolare!! 

Questa frittura è composta da 3 elementi. 

Oltre all’olio per frittura ( circa 500-600 ml) vediamo gli ingredienti necessari:

per la pastella

120 gr di farina di riso
2 cucchiai di farina di ceci
Acqua frizzante freddissima
Un pizzico di curcuma 
Sale e pepe.
Per i SIMIL CALAMARI

 8-10 Paccheri 

 1 foglio di Alga nori 


Per i SIMIL POLIPETTI:

Un pugno o due di Alghe Arame essiccate
Per i SIMIL GAMBERI
280 gr di farina 2 

1/4 di cubetto di lievito di birra

230 ml di acqua tiepida

La punta di un cucchiaino di zucchero

5 g di sale

Mix di alghe essiccate per insalate

capperi e pomodorini a proprio gusto. 

Nota di redazione: so che esistono i finti gamberetti ma non ho mai fatto acquisti on line da quel famoso sito tedesco e preferisco che le mie ricette contengano ingredienti facilmente reperibili da tutti.
Iniziamo da questa preparazione perché è quella più lunga, io per questo ho utilizzato il Bimby. Questa in realtà è la ricetta delle Pettole pugliesi ma ho pensato si adattasse bene a questo scopo! 

Sciogliere il quarto di cubetto di lievito nell’acqua tiepida con una puntina di zucchero ( 2 min 37′ vel cucchiaio)

Aggiungere la Farina e in cima il sale. Impastare per 3 minuti vel spiga. 

A questo punto coprire e lasciar lievitare l’impasto per due ore in luogo caldo.

Quando sarà lievitato aggiungere il mix di alghe e un po’ di capperi e pomodorini a piacere. Lasciar lievitare ancora un’ora.
Ora vediamo la preparazione degli altri elementi.

Mettere in ammollo un pugno di alghe Arame.

Mettere a bollire l’acqua salata e cuocere i paccheri per 13-14 min.

Quando sono cotti tagliarli a metà. 

Con le forbici tagliare delle strisce di alga Nori di circa 2 cm e rivestire i paccheri.


A questo punto scaldare l’olio in un pentolino profondo e realizzare la pastella con le farine, un pizzico di sale, pepe e curcuma e l’acqua frizzante molto fredda! 

Mescolare velocemente con una frusta e immergere i calamari 3 o 4 alla volta. 

Prendere i calamari con una forchetta facendo colare l’eccesso di pastella e immergerli nell’olio ben caldo. Staccarli dal fondo della pentola e quando hanno raggiunto una perfetta doratura tirarli su con il mestolo forato ( o Ramina dalle mie parti) togliendo l’eccesso di olio e appoggiarli su carta assorbente. 

Una volta terminata la cottura dei calamari Procedere con le alghe Arame. 

Toglierle dal liquido di ammollo scolandole bene e immergerle nella pastella. 

Con le mani prendere un po’ di alghe pastellate e immergerle nell’olio bollente e procedere così con tutte le alghe.

A questo punto togliere i residui di pastella dall’olio e iniziare a cuocere le pettole/ finti gamberetti. 

Riprendere l’impasto lievitato all’interno del Bimby o della ciotola, immergere un cucchiaino nell’olio bollente, con questo tirare su una cucchiaiata di impasto e immergerlo nell’olio caldo. Far dorare girando di tanto in tanto la frittella.

Procedere così per tutto l’impasto cuocendo tre o quattro cucchiaiate alla volta. 

Dare una bella spolverata di sale e accompagnare con delle fettine di limone..

 Et voilà ecco la nostra frittura al sapore di mare senza infastidire le creature meravigliose che lo abitano!! Il sapore e la croccantezza sono spettacolari! 

Allora non è incredibile?! Provatela e fatemi sapere se al primo boccone non andrete in estasi come ho fatto io !! 


Formaggio di tofu e anacardi

 

Come promesso ecco finalmente la ricetta del formaggio di anacardi che ho utilizzato all’interno della mia prima parmigiana di melanzane ( per la ricetta 👉 https://homefoodnature.wordpress.com/2017/08/28/parmigiana-di-melanzane-con-quel-tocco-in-piu/

Non ho seguito una ricetta precisa ma sono andata un po’ a memoria basandomi su i video THE TASTY K che girano in rete.. avete presente quei video di ricette goduriose che in meno di un minuto vi fanno sbavare sullo schermo del cellulare.. ?! Proprio Quelli!  

Ecco gli ingredienti che ho utilizzato:

Un panetto di tofu al naturale (150-170gr)

35 gr di anacardi al naturale ammollati

3 cucchiai di lievito alimentare in scaglie 

Il succo di 1/2 limone 

Olio evo q.b

La punta di 1 un cucchiaino di Agar Agar 

200 ml d’acqua 

Sale, pepe, curcuma a piacere.

Iniziare facendo bollire il panetto di tofu al naturale in acqua salata per una decina di minuti e nel frattempo mettere a mollo gli anacardi. 

Una volta scolato e raffreddato il tofu, frullarlo con gli anacardi scolati dall’acqua di ammollo,  insieme al lievito alimentare in scaglie, sale, pepe, un pizzico di curcuma. Aggiungere il succo di limone , un goccio d’acqua e di olio per agevolare il lavoro del frullatore. Deve risultare un composto bello denso e compatto, non troppo liquido. 

Assaggiare, regolare di sale e aggiungere eventualmente ancora lievito alimentare ( deve essere bello saporito!) 

Quello ottenuto a questo punto può già essere utilizzato come formaggio spalmabile ed è sicuramente più buono di molti formaggi vegetali confezionati che ho assaggiato! 

Ma vediamo come procedere per ottenere un ” formaggio da taglio” :

sciogliere la puntina di Agar Agar in acqua e metterla sul fuoco a bollire. Quando inizia a bollire aggiungere il composto di tofu e anacardi e mescolare bene con una frusta per eliminare i grumi. 

Far sobbollire per qualche minuto continuando a mescolare. Una volta che il composto si sarà ridotto un po’ di volume e inizierà a “segnare” si può spegnere e versarlo dentro a degli stampini spennellati con un po’ d’olio. 

Mettere in frigo a solidificare per qualche ora o anche un giorno. 

Una volta sformati si possono anche aromatizzare esternamente, io ad esempio ne ho cosparso uno con la paprika affumicata.. buonissimo!!! 


Ideale da mangiare all’interno di un panino, su un crostino o anche per condirci la pasta a mo’ di ricotta.. non vi deluderà !

Questo è il piatto che ho realizzato utilizzando gli avanzi della parmigiana: sughetto di pomodori freschi con aglio, cipolla e basilico, pan grattato con olive e capperi tostato in padella e formaggio di anacardi alla paprika affumicata… una vera goduria!!  

PARMIGIANA DI MELANZANE con quel tocco in più 


Eccomi di nuovo qui a proporvi una ricetta super classica che io, beh, ho provato solo adesso per la prima volta nella mia vita! 

Si, Lo so che sembra impossibile! Anche perché oltre ad essere uno dei piatti classici della tradizione italiana è uno dei cavalli di battaglia di mia madre ( ovviamente in versione tradizionale ) ma a me l’immagine di quella teglia di roba stra-unta non ben identificabile, oltretutto fritta e ricoperta di formaggio non mi ha mai ispirato. Per niente. 

Ma ora, visto che da qualche anno ho iniziato ad apprezzare le melanzane in tutte le salse, ecco.. ho pensato fosse giusto dare una chance a questo piatto e provare a rifarlo a modo mio!  

Così mi sono documentata un po’ ed ho elaborato la mia versione cuocendo le melanzane al forno, creando un formaggio a base di tofu e anacardi, di cui seguirà la ricetta a breve, ed aggiungendo alla fine un tocco segreto.

Ecco gli ingredienti per una teglia:

2 melanzane

Formaggio di anacardi (per la ricetta vedi l’articolo https://homefoodnature.wordpress.com/2017/08/31/formaggio-di-tofu-e-anacardi/ )

5 o 6 pomodori o passata di pomodoro 

Pane grattugiato condito con olive e capperi (residuo dei pomodori ripieni che avevo preparato lo stesso giorno) 

Olio 

sale 

Origano, basilico, aglio, cipolla secca q.b. 

La ricetta in realtà è semplicissima, quindi mi vergogno un po’  a scriverla perché non ho inventato niente quindi sarò rapidissima.

Ho tagliato le melanzane a fette di 1/2 cm, le ho salate e le ho lasciate produrre il loro liquido che andrà buttato per evitare che risultino amare, le ho posizionate su una teglia e le ho condite con olio, sale, origano e pepe. 

Le ho cotte in forno per 20-30 min a 180′ girandole a metà cottura.


Nel frattempo ho preparato il formaggio di anacardi che trovate nella prossima ricetta (https://homefoodnature.wordpress.com/2017/08/31/formaggio-di-tofu-e-anacardi/ )


Ho realizzato poi un sughetto con i pomodori freschi mettendo un filo d’olio,un po’ di aglio e di cipolla disidratati insieme ai pomodori tagliati a pezzetti. Ho fatto cuocere fino ad avere un sughetto denso, aggiungendo verso la fine qualche foglia di basilico per aromatizzare. 
E a questo punto non ho fatto altro che assemblare gli strati come una lasagna..  alternando melanzane, sughetto di pomodoro e formaggio di anacardi MA la mia nota personale l’ho data aggiungendo ad ogni strato una spolverata di pangrattato condito con olive e capperi che mi era rimasto dalla preparazione dei pomodori ripieni.. perché lo sapete.. in cucina non si butta via niente!! 

 
Ho terminato gli strati con una bella spolverata di lievito alimentare in scaglie ed ho infornato per 30 min a 180′.

Ed ecco il risultato finale.. che dire.. una vera rivelazione!! 

TEMPURA DI VERDURE con pastella alla birra

Qualche giorno fa, purtroppo, si è concluso il corso per Veg- vegetarian chef che ho frequentato in questi mesi e che mi ha arricchito tantissimo di nuove idee, nuovi sapori e nuovi amici! Dopo il tanto temuto esame,insieme ai colleghi di corso, per festeggiare la conclusione di questo percorso siamo andati a cena in uno dei miei ristoranti preferiti di Bologna, Zenzero, che propone piatti per tutti, vegani, vegetariani e onnivori. Tra tutti i piatti buonissimi che abbiamo assaggiato mi è rimasta nel cuore una tempurina di verdure accompagnata da una salsina di soia allo zenzero da leccarsi i baffi ! 

Terminato il corso mi sono quindi concessa un giorno di relax e nel mio girovagare ho scoperto, per caso, un mercato di piccoli produttori Bio a Modena..tra pagnotte di pane alle erbe, ciliegie e duroni, conserve e lattughe, c’erano delle bellissime zucchine con i fiori e quindi, in automatico, mi è scattata l’idea in testa: TEMPURA!! Il fatto che l’avessi mangiata solo due giorni prima da Zenzero non mi ha assolutamente fatta desistere, anzi !! Dovevo riprodurla!! 

È così ecco la mia Tempura di verdura con pastella alla birra. 

Ingredienti 

150 gr circa farina di riso

150 gr circa di farina 0

500 ml di birra ben fredda 

1 zucchina grande

1 carota grande 

6/7 fiori di zucchina

Foglie di salvia e di menta 

Olio per friggere ( di semi o di oliva)

Sale rosa.

 Procedimento:

Ho tagliato carota e zucchina a listarelle belle grosse, ho pulito i fiori di zucca togliendo i pistilli e ho raccolto le foglioline di menta e di salvia direttamente dal mio balcone .

Poi ho creato la pastella unendo le due farine e aggiungendo a filo la birra bella fredda mescolando continuamente con una frusta. Ho aggiunto un pizzico di sale .Per mantenere bassa la temperatura  della pastella ho messo la ciotola all’interno di un’altra ciotola  più grande con acqua fredda e cubetti di ghiaccio. 

Fatto scaldare l’olio in un pentolino, ho iniziato a intingere le verdure nella pastella e immergerle nell’olio caldo. 

Che soddisfazione vedere quella bella pastellina che si gonfiava e diventava croccante!! 

Raggiunta la doratura desiderata ( questa pastella rimane più chiara rispetto a quella classica fatta con le uova quindi non aspettate che diventi troppo dorata altrimenti sarà troppo tardi!!) ho raccolto le verdure con la schiumarola e ho fatto scolare l’olio in eccesso.

Ho lasciato asciugare un po’ sulla carta assorbente e poi servito sui piattini japan style accompagnando la tempura con una julienne si daikon e due ciotoline con salsa di soia shoyu.

Devo ammettere che è stato un piatto davvero apprezzato.. quei fiori di zucca così delicati e croccanti poi.. una vera goduria!! 

Insomma, un piatto da occasioni speciali ma che ogni tanto ci sta!! 

Torta Salata con brisè di grano saraceno all’acqua bollente


Erano mesi e mesi che aspettavo di fare una torta salata con una base fatta in casa e finalmente ho trovato il tempo per mettermi in cucina e provare questa ricetta che ho letto tempo fa sulla pagina Bimby Vegan, la famosa brisè all’acqua bollente ! 

Ed ora che l’ho provata mi chiedo .. ma perché ho aspettato così tanto continuando a spendere soldi per comprare della pasta sfoglia confezionata con ingredienti malsani e soprattutto di marche che vanno boicottate a priori?!! Perché?! 

Non lo sapremo mai .. ma ora che l’ho scoperta non la mollo più questa fantastica pasta brisè !! Ovviamente io l’ho personalizzata con la farina che avevo in casa quindi metà di grano saraceno e metà farina 0 Bio.

Attenzione ! Questa pasta non ha bisogno di riposo in frigo quindi va fatta appena prima di infornarla, perciò consiglio di preparare prima il ripieno soprattutto se, come in questo caso, richiede un po’ di tempo in più!

Ecco gli ingredienti  per la base:

130 gr di farina di grano saraceno

120 gr di farina 0

Due cucchiaini di lievito istantaneo per pizza

1 cucchiaino raso di sale 

1/2 cucchiaino di semi di papavero ( facoltativi, si possono usare anche semi di girasole, di sesamo, di lino..)

35 gr di olio Evo

35 gr di olio di girasole

100 gr di acqua bollente.

Ho messo tutti gli ingredienti nel Bimby e ho mescolato per qualche minuto a velocità 4-5. Per chi non ha il Bimby basterà mescolare prima gli ingredienti secchi e poi i liquidi e impastare per pochissimo tempo ma occhio che l’acqua bollente.. brucia! ( l’insegnante del corso per la sicurezza sarebbe fiero di me!) 

Per il ripieno ho utilizzato: 

Cicoria già cotta e avanzata dalla sera prima 

Bietole

Spinaci

Porro

Pane secco avanzato

Pinoli 

capperi 

Olio evo 

Un Pizzico di peperoncino, semi di papavero e pan grattato.

Ci starebbero benissimo anche l’uvetta e le olive nere ma per questa volta non le ho aggiunte.

Per il ripieno ho sbollentato le verdure a foglia per qualche minuto in acqua salata.

Ho tagliato qualche rondella di porro e l’ho fatto rosolare in una padella con olio caldo e poi ho aggiunto i pinoli e il pane secco sbriciolato per tostarli leggermente.

Ho aggiunto le verdure cotte, strizzate bene e tagliate a pezzettini in modo che si insaporissero con il porro. Visto che non ho aggiunto sale alle verdure ho unito i capperi senza togliere il loro sale. Ho lasciato insaporire qualche secondo e poi a fuoco spento ho aggiunto un pizzico di peperoncino che aiuta ad assorbire il ferro delle verdure.

Una volta pronto il ripieno ho preparato l’impasto per la base e l’ho subito steso su una tortiera ricoperta di carta da forno ( diam circa 26-28) ho bucherellato il fondo con una forchetta e vi ho versato dentro il ripieno di verdura. 

Ho dato una spolverata di pangrattato e di semi di papavero e ho infornato a 180′ per  45 min. 

Il risultato è veramente ottimo..una pasta  rustica ,croccante fuori e morbida e friabile dentro ma soprattutto leggera che si adatta benissimo anche ad altre preparazioni tipo crackers,grissini, cestini di pane ecc..  infatti mi è dispiaciuto che non ne fosse avanzata un po’ per sbizzarrirmi con la fantasia ma ci sarà un’altra occasione . 


Ora che l’ho scoperta non mi resta che provare anche la versione dolce per una bella crostata.. magari di ciliegie.. non vedo l’ora! 

LASAGNE AL RAGÙ DI TEMPEH

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Se vi dico “domenica” cosa vi viene in mente?
A me vengono in mente le parole “famiglia”,”relax” e .. ovviamente “cibo!”E pochi altri piatti mi ricordano la domenica in famiglia come le lasagne.. quindi ecco la mia versione di lasagne vegan, ricca, saporita e confortante come le tradizionali.. con tanto di ragù e besciamella, ma senza crudeltà e sofferenza quindi ancora più buone!
Avrei potuto farle con il mio ragù di nocciole che ha avuto un gran successo in ogni occasione ma avevo voglia di provare una versione un po’ più low fat e avevo giusto giusto una confezione di tempeh in frigo da consumare quindi ecco gli ingredienti :
1 confezione di lasagne di semola di grano duro
1confezione di tempeh
1bicchiere di Salsa di soia
Misto sedano, carota e cipolla
2 cucchiaio di Olio di oliva
Pepe, paprika e spezie a piacere
1bottiglia di Passata di pomodoro
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 cucchiaino di miso.
Una lattina di piselli (facoltativo)
1 bicchiere di vino ( facoltativo.io non lo uso)
Gli ingredienti per la besciamella sono:
600 ml di latte di soia non dolcificato
100 gr di farina
50 gr di olio o burro di soia
Un cucchiaino di sale
Un pizzico di noce moscata
Lievito alimentare a piacere
Iniziamo creando una marinatura per il tempeh con la salsa di soia, un po’ d’olio e le
Spezie a piacere, versarci il tempeh tagliato a pezzettini e lasciare riposare per qualche ora.
Nel frattempo prepariamo la besciamella.
Mettiamo in un pentolino a scaldare l’olio e aggiungiamo la farina formando il cosiddetto roux,poi pian piano iniziamo a versare il latte a filo continuando a mescolare. Aggiungere il sale e mescolare fino ad aver ottenuto la consistenza desiderata. Aggiungere un pizzico di noce moscata e pepe a piacere e ,volendo, anche un cucchiaio di lievito alimentare in scaglie.

Ora prepariamo il ragù:
Tritiamo grossolanamente il tempeh che si sarà insaporito grazie alla marinatura.
Mettiamo una casseruola sul fuoco facendo scaldare un cucchiaio d’olio e versiamo il misto di sedano, carote e cipolla e lasciamo soffriggere qualche secondo.
Aggiungiamo tempeh e lasciamo soffriggere anche questo. Ora per chi vuole si può sfumare con mezzo bicchiere di vino oppure con due cucchiai di salsa di soia.
Facciamo insaporire bene e poi aggiungiamo la passata di pomodoro, il concentrato di pomodoro, mezzo bicchiere d’acqua e volendo i piselli (già cotti e scolati)
Lasciamo cuocere per 50-60 min fino a che non si sia ben insaporito.
Verso la fine della cottura aggiungiamo un cucchiaino di miso sciolto in un goccio d’acqua, il peperoncino o le spezie a piacere. Il trucco sarebbe prepararlo con qualche ora di anticipo in modo che si insaporisca bene ma non sempre è possibile!

Ora che le salse sono pronte non ci resta che prendere le lasagne di pasta di semola e sbollentarle qualche minuto in acqua bollente salata con un po’ d’olio perché non si attacchino. Io ne sbollentavo 4 strisce alla volta per formare ogni strato.

Quindi prendiamo una pirofila capiente, ungiamo e spargiamo una cucchiaiata di ragù e posizioniamo sopra lo strato di lasagne. Copriamo con un paio di cucchiaiate di ragù e di besciamella e una spolverata di lievito alimentare.
Continuiamo ad alternare strati di pasta e di salse fino a livello desiderato concludendo con un bel po di ragù e besciamella, un filo d’olio e spolverata di lievito alimentare.

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A questo punto io ho versato un paio di cucchiai d’acqua di cottura della pasta negli angolini della pirofila per mantenere la pasta un po’ più umida e farlacuocere perfettamente anche negli strati inferiori.
Mettiamo in forno riscaldato a 180′ per 30-40 circa min e questo è il risultato! Una vera bomba!

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