Category Archives: Piatti per le feste

TEMPURA DI VERDURE con pastella alla birra

Qualche giorno fa, purtroppo, si è concluso il corso per Veg- vegetarian chef che ho frequentato in questi mesi e che mi ha arricchito tantissimo di nuove idee, nuovi sapori e nuovi amici! Dopo il tanto temuto esame,insieme ai colleghi di corso, per festeggiare la conclusione di questo percorso siamo andati a cena in uno dei miei ristoranti preferiti di Bologna, Zenzero, che propone piatti per tutti, vegani, vegetariani e onnivori. Tra tutti i piatti buonissimi che abbiamo assaggiato mi è rimasta nel cuore una tempurina di verdure accompagnata da una salsina di soia allo zenzero da leccarsi i baffi ! 

Terminato il corso mi sono quindi concessa un giorno di relax e nel mio girovagare ho scoperto, per caso, un mercato di piccoli produttori Bio a Modena..tra pagnotte di pane alle erbe, ciliegie e duroni, conserve e lattughe, c’erano delle bellissime zucchine con i fiori e quindi, in automatico, mi è scattata l’idea in testa: TEMPURA!! Il fatto che l’avessi mangiata solo due giorni prima da Zenzero non mi ha assolutamente fatta desistere, anzi !! Dovevo riprodurla!! 

È così ecco la mia Tempura di verdura con pastella alla birra. 

Ingredienti 

150 gr circa farina di riso

150 gr circa di farina 0

500 ml di birra ben fredda 

1 zucchina grande

1 carota grande 

6/7 fiori di zucchina

Foglie di salvia e di menta 

Olio per friggere ( di semi o di oliva)

Sale rosa.

 Procedimento:

Ho tagliato carota e zucchina a listarelle belle grosse, ho pulito i fiori di zucca togliendo i pistilli e ho raccolto le foglioline di menta e di salvia direttamente dal mio balcone .

Poi ho creato la pastella unendo le due farine e aggiungendo a filo la birra bella fredda mescolando continuamente con una frusta. Ho aggiunto un pizzico di sale .Per mantenere bassa la temperatura  della pastella ho messo la ciotola all’interno di un’altra ciotola  più grande con acqua fredda e cubetti di ghiaccio. 

Fatto scaldare l’olio in un pentolino, ho iniziato a intingere le verdure nella pastella e immergerle nell’olio caldo. 

Che soddisfazione vedere quella bella pastellina che si gonfiava e diventava croccante!! 

Raggiunta la doratura desiderata ( questa pastella rimane più chiara rispetto a quella classica fatta con le uova quindi non aspettate che diventi troppo dorata altrimenti sarà troppo tardi!!) ho raccolto le verdure con la schiumarola e ho fatto scolare l’olio in eccesso.

Ho lasciato asciugare un po’ sulla carta assorbente e poi servito sui piattini japan style accompagnando la tempura con una julienne si daikon e due ciotoline con salsa di soia shoyu.

Devo ammettere che è stato un piatto davvero apprezzato.. quei fiori di zucca così delicati e croccanti poi.. una vera goduria!! 

Insomma, un piatto da occasioni speciali ma che ogni tanto ci sta!! 

CROSTATA DI CREMA E FRAGOLE per il mio compleanno!


La dolcezza delle fragole, la freschezza della menta, la cremosità della pasticcera.. per me la crostata di frutta è sinonimo di festa! Ed ora che è periodo di fragole.. vi consiglio di approfittarne e preparare questa delizia per il palato e per gli occhi! 

Poi, diciamocelo, cosa c’è di più bello nel fatto di avere la passione della cucina ?! Potersi preparare la torta di compleanno proprio come la si desidera!! 

E io aspettavo una bella torta di frutta da anni.. da quando sono diventata vegana! 

Quindi, sorvoliamo sugli anni che passano e dedichiamoci alla CROSTATA DI CREMA E FRAGOLE per il mio compleanno! 

Per la base di pasta frolla:  

ho seguito la ricetta che avevo usato per le crostatine con fagiottella ma aggiungendo la farina di mais (https://homefoodnature.wordpress.com/2017/05/12/crostatine-con-fagiottella-alle-nocciole/ )

250gr di farina semi integrale 

50 gr di farina di mais fioretto

1/2 bustina  di cremor tartaro 

100 gr olio di girasole

90 gr sciroppo d’acero  o di riso 

Scorza grattugiata di limone 

Pizzico di vaniglia 

Quindi ho semplicemente unito la farina, il lievito e gli aromi.

Unito olio e sciroppo e aggiunti agli ingredienti secchi.

Ho Impastato giusto il tempo necessario per amalgamare gli ingredienti e poi messo l’impasto nella pellicola in frigo a riposare.

Per la crema pasticcera :

500 ml latte vegetale 

60gr di  farina (o maizena o fecola di patate)

80-90 gr di zucchero di canna 

1 cucchiaino raso di di Agar Agar 

Scorza di limone 

Pizzico di vaniglia

Curcuma in polvere ( per il colore)

Ho stemperato la  farina con il latte freddo tenendo un po’ di latte da parte per sciogliere anche l’agar Agar. 

Ho aggiunto lo zucchero di canna e l’agar Agar al latte messo a bollire e ho continuato a mescolare con la frusta.

Ho aromatizzato con scorza di limone, vaniglia e aggiunto un pizzico di curcuma per dare il colore giallo.

Ho fatto sobbollire la crema fino ad avere la consistenza desiderata. Ho messo da parte coprendo la crema con un coperchio

Passati 30 minuti di riposo della pasta frolla ho acceso il forno a 180′ , ho steso la pasta tra due fogli di carta da forno con l’aiuto di un mattarello e l’ho sistemata nello stampo da crostata.

Una volta stesa la pasta l’ho bucherellata con una forchetta e ho proceduto con la cottura in bianco, ovvero coprendo la frolla con la carta da forno e mettendo al di sopra dei fagioli secchi per evitare che lievitasse troppo perdendo la forma desiderata. 

Ho cotto la frolla per una ventina di minuti e poi ho tolto la carta da forno e i fagioli e ho terminato la cottura per altri 8-10 minuti. 

Una volta raffreddata la base vi ho versato all’interno la crema pasticcera e l’ ho messa in frigo per una notte.

Questo farà solidificare leggermente la crema e ammorbidire un po’ la frolla.

Il giorno dopo ho provveduto a farcire la torta con le fragole tagliate a metà (ma si possono usare anche altri tipi di frutta ) e qualche fogliolina di menta. 

Volendo dare ancora un tocco in più si potrebbe fare una gelatina con il succo di mela e l’agar Agar per lucidare e compattare la superficie della torta, oppure fare qualche ciuffetto di panna montata ma.. sinceramente.. non potevo più resistere e aspettare altro tempo prima di assaggiare la torta non era proponibile!! 

Allora ..forchettina alla mano e all’attacco! 


Timballo di riso agli asparagi e zucchine con besciamella allo zafferano

Dopo una settimana in cui a stento riuscivo a respirare e in cui gli odori e i sapori mi erano del tutto preclusi, a forza di zuppa di miso, riso integrale e zenzero , finalmente ho riacquistato l’uso delle papille gustative quindi oggi mi è venuta voglia di qualcosa di gustoso ma sano! 

Avendo in frigo un po’ di riso integrale già cotto e qualche verdura fresca ho improvvisato un timballo arricchito da una besciamella calda e saporita aromatizzata allo zafferano ma molto leggera perché realizzata senza latte e senza burro. 

Questa volta ho usato lo stampo da plum cake ma la ricetta si presta molto bene per dei tortini monoporzione da preparare in anticipo e poi scaldare al momento opportuno! 

Ecco gli ingredienti:

250/300 gr Riso baldo integrale già cotto

6/8 asparagi freschi

1 zucchina

300/400 ml di brodo vegetale

Porro o cipolla

20 gr di farina ( di riso per la versione gluten free)

20 gr d’olio

 Zafferano in pistilli , curcuma, noce moscata e pepe per aromatizzare

Pan grattato ( volendo senza glutine )

Come prima cosa si mette a bollire l’acqua per il brodo con qualche verdura (oppure con un po’ di dado vegetale ) e un pizzico di sale.

Poi si tagliano gli asparagi e le zucchine a pezzettini piccoli e il porro a rondelle. Lasciare due asparagi interi per decorazione.

Si fa scaldare l’olio in una padella e si fanno insaporire prima i porri poi gli asparagi e le zucchine con un pizzico di sale .Dopo un paio di minuti si aggiunge un mestolo di brodo e si abbassa un po’ la fiamma. 

Si continua ad aggiungere brodo finché le verdure non saranno morbide.Poi a fiamma spenta si aggiunge un pizzico di pepe e si lascia riposare.

I due asparagi interi li mettiamo a bollire nel brodo.

Nel frattempo si realizza la besciamella senza latte e senza burro utilizzando il brodo vegetale.

Si mette a scaldare l’olio in un pentolino e poi si aggiunge la farina mescolando con una frusta, si crea il roux e poi si aggiunge il brodo caldo continuando a mescolare in modo da non formare grumi.

Far sciogliere un po’ di zafferano e di curcuma nel brodo, aggiungere alla besciamella e continuare a far sobbollire fino alla consistenza desiderata. Concludere con un pizzico di noce moscata.

A questo punto si unisce un po’ di pan grattato al riso per far assorbire l’umidità e si regola di sale e pepe. 

Foderare uno stampo da plum cake con carta da forno, ungere con un po’ d’olio , cospargere con del pangrattato e adagiarvi i due asparagi interi.

Fare uno strato di riso, uno strato di verdure e uno strato di besciamella. Coprire con lo strato di riso,ancora un po’ di besciamella e spolverare con altro pangrattato.( tenere da parte un po’ di besciamella per la decorazione finale)

Mettere in frigo a riposare per una mezz’oretta.

Poi scaldare il forno a 180’e cuocere per 40 min o finché la superficie non sarà bella dorata. 

Lasciare intiepidire poi rovesciare il timballo sul piatto da portata e decorare con la besciamella rimasta e qualche pistillo di zafferano. Veramente molto gustoso!!! 😋 Che piacere sentire di nuovo i profumi e i sapori.. non potrei vivere senza! 

Torta Salata con brisè di grano saraceno all’acqua bollente


Erano mesi e mesi che aspettavo di fare una torta salata con una base fatta in casa e finalmente ho trovato il tempo per mettermi in cucina e provare questa ricetta che ho letto tempo fa sulla pagina Bimby Vegan, la famosa brisè all’acqua bollente ! 

Ed ora che l’ho provata mi chiedo .. ma perché ho aspettato così tanto continuando a spendere soldi per comprare della pasta sfoglia confezionata con ingredienti malsani e soprattutto di marche che vanno boicottate a priori?!! Perché?! 

Non lo sapremo mai .. ma ora che l’ho scoperta non la mollo più questa fantastica pasta brisè !! Ovviamente io l’ho personalizzata con la farina che avevo in casa quindi metà di grano saraceno e metà farina 0 Bio.

Attenzione ! Questa pasta non ha bisogno di riposo in frigo quindi va fatta appena prima di infornarla, perciò consiglio di preparare prima il ripieno soprattutto se, come in questo caso, richiede un po’ di tempo in più!

Ecco gli ingredienti  per la base:

130 gr di farina di grano saraceno

120 gr di farina 0

Due cucchiaini di lievito istantaneo per pizza

1 cucchiaino raso di sale 

1/2 cucchiaino di semi di papavero ( facoltativi, si possono usare anche semi di girasole, di sesamo, di lino..)

35 gr di olio Evo

35 gr di olio di girasole

100 gr di acqua bollente.

Ho messo tutti gli ingredienti nel Bimby e ho mescolato per qualche minuto a velocità 4-5. Per chi non ha il Bimby basterà mescolare prima gli ingredienti secchi e poi i liquidi e impastare per pochissimo tempo ma occhio che l’acqua bollente.. brucia! ( l’insegnante del corso per la sicurezza sarebbe fiero di me!) 

Per il ripieno ho utilizzato: 

Cicoria già cotta e avanzata dalla sera prima 

Bietole

Spinaci

Porro

Pane secco avanzato

Pinoli 

capperi 

Olio evo 

Un Pizzico di peperoncino, semi di papavero e pan grattato.

Ci starebbero benissimo anche l’uvetta e le olive nere ma per questa volta non le ho aggiunte.

Per il ripieno ho sbollentato le verdure a foglia per qualche minuto in acqua salata.

Ho tagliato qualche rondella di porro e l’ho fatto rosolare in una padella con olio caldo e poi ho aggiunto i pinoli e il pane secco sbriciolato per tostarli leggermente.

Ho aggiunto le verdure cotte, strizzate bene e tagliate a pezzettini in modo che si insaporissero con il porro. Visto che non ho aggiunto sale alle verdure ho unito i capperi senza togliere il loro sale. Ho lasciato insaporire qualche secondo e poi a fuoco spento ho aggiunto un pizzico di peperoncino che aiuta ad assorbire il ferro delle verdure.

Una volta pronto il ripieno ho preparato l’impasto per la base e l’ho subito steso su una tortiera ricoperta di carta da forno ( diam circa 26-28) ho bucherellato il fondo con una forchetta e vi ho versato dentro il ripieno di verdura. 

Ho dato una spolverata di pangrattato e di semi di papavero e ho infornato a 180′ per  45 min. 

Il risultato è veramente ottimo..una pasta  rustica ,croccante fuori e morbida e friabile dentro ma soprattutto leggera che si adatta benissimo anche ad altre preparazioni tipo crackers,grissini, cestini di pane ecc..  infatti mi è dispiaciuto che non ne fosse avanzata un po’ per sbizzarrirmi con la fantasia ma ci sarà un’altra occasione . 


Ora che l’ho scoperta non mi resta che provare anche la versione dolce per una bella crostata.. magari di ciliegie.. non vedo l’ora! 

Panna cotta con aceto balsamico e croccante al pistacchio 


L’idea per questo dolce arriva dalla mia amica Paola che, in procinto di diventare mamma per la seconda volta, mi ha detto di aver assaggiato una panna cotta all’aceto balsamico da urlo e così le ho promesso di ricrearla per lei in versione vegan per festeggiare insieme la nascita del piccolo Tommaso. 

Così ho accettato la sfida e mi sono messa all’opera! In realtà è un dolce semplicissimo, molto veloce da preparare e soprattutto SENZA GLUTINE !

Inoltre può essere personalizzato a seconda dei gusti, se non piace l’aceto balsamico si può decorare con caramello, cioccolato fuso, frutti di bosco ma devo dire che l’acidità dell’aceto balsamico (ma quello buono tradizionale di Modena fatto in casa,non quello del supermercato!) bilancia perfettamente il dolce della panna cotta dando quel tocco in più che lo rende un po’ “gourmet” .

Ma ora vediamo la preparazione prima che inizi a tirarmela troppo e a montarmi la testa! 😉 

Ingredienti per 6 pirottini:

500ml di latte di soia Alpro

200ml di panna di cocco o altra panna vegetale da cucina

1 cucchiaino abbondante di Agar Agar

40/50 gr di zucchero di canna chiaro

Per la decorazione: 

Aceto balsamico tradizionale di Modena

Zucchero di canna 

Pistacchi siciliani Bio  
Per la panna cotta mettiamo a scaldare il latte insieme alla panna tenendo da parte una tazzina di latte in cui sciogliere a freddo l’agar Agar.

Quando il latte e la panna si saranno scaldati un po’ aggiungere lo zucchero e farlo sciogliere bene con una frusta.

Quando il composto  inizia a sobbollire unire l’agar Agar sciolto nel latte e mescolare bene con la frusta.

Far riprendere il bollore e lasciarlo bollire  per qualche minuto mescolando continuamente. 

Versare il liquido caldo nei pirottini e aspettare che si raffreddi per poi mettere il tutto in frigo per qualche ora.

Nel frattempo preparare il croccante al pistacchio.

Tritare grossolanamente i pistacchi e metterli a tostare in una padella antiaderente, poi aggiungere lo zucchero di canna e un goccino d’acqua e lasciar sobbollire ruotando un po’ la padella finché lo zucchero non caramella, ovvero diventa dorato e colloso. Prima che diventi troppo scuro versare il caramello  su un foglio di carta da forno aprendolo bene per distribuire i pistacchi. Lasciare raffreddare e poi spezzettare con un coltello. 

Questo era il primo tentativo di croccante  che facevo in vita mia e si può sicuramente migliorare ma direi che come prima volta non è andato male visto che è stato spazzolato in men che non si dica! 

Quindi, dopo almeno un paio d’ore possiamo sformare e servire il nostro dolce decorando il piatto con l’aceto  balsamico, adagiandovi sopra la panna cotta e cospargendola di granella di croccante al pistacchio.

Mamma Paola ha apprezzato molto e questo mi ha reso molto felice! Ma io, in realtà ,non vedo l’ora di provarlo con i frutti di bosco e con un altro ingrediente segreto che mi è stato consigliato dalla mi dolce metà quindi penso che lo rifarò presto con mille varianti 😋

Anche in questo caso come per tutte le mie ricette, si fa prima a farlo che a descriverlo.. quindi se avete poco tempo e  ospiti in arrivo questo è il dolce ideale! 

Paccheri ripieni di spinaci e crema di cannellini con panna al curry


Anche se ormai siamo in primavera e dovremmo preferire piatti leggeri e freschi, ogni tanto mi viene voglia di preparare qualcosa di speciale per la persona che amo, qualcosa di ricco, saporito e appagante.. qualcosa che dia il senso di casa e di calore e queste sono le sensazioni che questo piatto regala. 

Un piatto ispirato ai cannelloni classici della tradizione emiliana ma rivisitati in chiave etno-vegan come piace a me, il tutto senza tofu o Veg-formaggi confezionati! 

Ecco gli ingredienti:

250 gr di Paccheri di semola di grano duro

300/400 gr di spinaci congelati o freschi

50 gr di anacardi ammollati qualche ora 

150 gr di fagioli cannellini già cotti

2 cucchiai di lievito alimentare in scaglie. 

Sale e pepe qb 

1 brick di Panna di soia

2 cucchiai di Curry in polvere.

Una manciata di pinoli.

Iniziamo mettendo a cuocere gli spinaci in padella con un goccio d’acqua e un pizzico di sale e intanto mettiamo a bollire una pentola bella capiente piena d’acqua. 

Nel frattempo prepariamo la crema che costituirà il ripieno dei paccheri frullando insieme gli anacardi, i fagioli cannellini e il lievito alimentare, un pizzico di sale e di pepe, aggiungendo un goccio d’acqua se dovesse servire per amalgamare il tutto.

Una volta cotti gli spinaci sgoccioliamoli bene e uniamoli alla cremina di fagioli e anacardi et voilà il ripieno. Regolare di sale e di pepe se dovesse servire. 


Una volta che i paccheri saranno cotti al dente scoliamoli e passiamoli sotto l’acqua per fermare la cottura.

Ora non resterà che riempire ogni pacchero con il ripieno di spinaci e posizionarli in una teglia unta d’olio.


A questo punto passiamo in padella la panna vegetale insieme al curry con un pizzico di sale e facciamo sobbollire un attimo per amalgamare i sapori. 

Ora versiamo la panna al curry sui paccheri ricoprendoli bene e cospargere con una manciata di pinoli e volendo un po’ di lievito alimentare in scaglie. Infornarli per una ventina di minuti a 160′. 

Ed ecco un piatto gustoso e veloce ideale per le feste, per i pranzi di Pasqua in famiglia o per fare un figurone con la persona amata.  

TORTA MIMOSA vegan

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Il profumo del pan di Spagna al limone che si spande per tutta la casa, la freschezza dell’ananas che si sposa alla perfezione con la dolcezza della panna, lo zucchero a velo sparso in ogni dove che fa subito festa..insomma la torta mimosa è , in assoluto , una delle mie torte preferite perché mi riporta subito all’infanzia e alla quale sono legati indissolubilmente dei dolci ricordi.
Già qualche tempo fa avevo provato a ricrearla ma dopo un paio di fallimenti col pan di Spagna avevo abbandonato l’idea..
Ma sentivo che questa volta sarebbe stata la quella buona! Dovevo riuscirci a tutti i costi.. anche perché è un dolce molto semplice, soprattutto nella mia versione senza crema pasticciera e infatti eccola qui.
E poi è un ottimo modo per celebrare la donna in tutte le sue sfaccettature, la donna selvaggia, la donna sensuale, la donna forte e la donna premurosa, la creativa e la razionale.. ricordando che ancora oggi, troppo spesso, la donna si trova a dover subire discriminazioni e violenze di ogni genere e che dobbiamo continuare a lottare per veder riconosciuta la parità dei diritti a tutti gli effetti.
Ma passiamo agli ingredienti:
Per il pan di Spagna
200gr farina
180 gr fecola o amido di mais
150 gr di zucchero di canna
320/350 gr di latte di soia
30 gr di olio
1 bustina di lievito
la scorza grattugiata di un limone bio
1 pizzico di curcuma ( per dare il colore giallo)
1 pz di sale
1 pz vaniglia ( facoltativo)

Per la guarnizione
1 lattina di ananas al naturale
400gr di panna da montare
Zucchero a velo a piacere

Il procedimento è semplicissimo.
Accendere il forno a 180′ ventilato.
Per il pan di Spagna unire lo zucchero di canna e la scorza di limone in un robot da cucina e tritare fino ad ottenere uno zucchero a velo aromatizzato. Versarlo in una ciotola capiente e aggiungere tutti gli ingredienti secchi setacciando bene farina e amido ( o fecola).
In un altra ciotola unire il latte e l’olio e una volta mischiati grossolanamente aggiungerli agli ingredienti secchi poco per volta , continuando a mescolare con una frusta .
Foderare una teglia di diametro 22/24 cm con della carta da forno bagnata e strizzata bene e versarvi dentro il composto.
Infornare per 45 min (il primo tentativo a forno statico non è venuto bene nonostante la ricetta che stavo seguendo lo consigliasse quindi ho deciso di fare di testa mia e l’ho messo ventilato come sono solita fare)

Una volta cotto il pan di Spagna va lasciato raffreddare molto bene anche per qualche ora.

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Questo è il risultato insieme ai muffin al cioccolato e burro d’arachidi che avevo preparato per la colazione con una cara amica ( la ricetta la trovate qui https://homefoodnature.wordpress.com/2016/12/24/regalini-diy-muffin-al-cioccolato-in-barattolo/ )

Quando il pan di Spagna si sarà raffreddato bene si può procedere con il taglio.
Va tagliata la parte superiore, la cupolina, e tutto il bordo esterno in modo da ottenere una base pari e tutta spugnosa, senza parti croccanti. Il resto del pan di Spagna non va assolutamente buttato, anzi!! Servirà appunto per creare l’effetto mimosa che da il nome alla torta!
A questo punto apriamo il barattolo di ananas al naturale e bagnamo il pan di Spagna con metà succo della lattina in modo che si inumidisca bene ( ma non troppo) e posizioniamo le fette d’ananas in modo da coprire la base

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A questo punto montiamo la panna e la stendiamo uniformemente sia sulla superficie sia su tutto il bordo della torta.
Nelle ricette tradizionali è prevista anche la crema pasticciera da unire alla panna montata ma visto che mia madre non l’ha mai messa io rimango fedele alla tradizione della mia famiglia 😊

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Ora sbricioliamo a modo il pan di Spagna tagliato in precedenza e iniziamo a posizionarlo in modo da coprire tutta la panna.
Una volta ricoperta tutta la superficie, bordi compresi, basterà dare una spolverata di zucchero a velo e la nostra torta mimosa sarà pronta per fare il suo figurone!!

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Ora non mi resta che fare gli auguri a tutte le donne e.. addentare la mia fetta di torta!

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