Category Archives: Piatti per le feste

CHEESECAKE COCCO & CIOCCOLATO


Eccomi di nuovo qui con una ricetta super goduriosa  (come sempre d’altronde 😈) e facilissima da preparare, per quelle occasioni in cui volete stupire tutti ma proprio tutti, onnivori compresi! 

Ormai sul mio blog ci sono diverse ricette per la cheesecake e secondo me quella imbattibile, quella più simile alla versione tradizionale, rimane questa: https://homefoodnature.wordpress.com/2017/01/09/sua-maesta-la-cheesecake/ 

Però questa versione è sicuramente più veloce, richiede meno preparazione, meno anticipo e nessuna cottura in forno!

E il risultato è eccezionale !

Ingradienti per uno stampo da 26 cm diam. 

Per la base:

250 gr biscotti digestive

3 cucchiai di olio di cocco ( o burro di cacao o burro veg)

Per la crema :

2 budini Alpro alla vaniglia 

300ml di panna Oplà 100%vegetale ( confezione rosa) 

1 lattina da 400 gr di latte di cocco messa in frigo dal giorno prima ( la parte solida)

1 cucchiaino raso di agar agar 

100 ml di latte vegetale di riso al cocco ( oppure usare la parte liquida che rimane sul fondo del latte di cocco)  

50 gr di cocco rapè 

2 cucchiai di zucchero a velo ( facoltativo)

1 pizzico di vaniglia 


Per la glassa al cioccolato:

150 gr di cioccolato fondente vegan

200 ml panna da montare oplà 100%vegetale 

Il procedimento è semplicissimo:

Tritare i biscotti in un robot da cucina e unirvi i 3 cucchiai abbondanti di olio di cocco (o le varie alternative) in modo che venga amalgamato uniformemente.

Con i biscotti foderare il fondo della teglia precedentemente ricoperto con carta da forno e creare la base compattando bene i biscotti con l’aiuto di un cucchiaio. 

Mettere in frigo a riposare.

Nel frattempo prelevare la parte solida del latte di cocco ben freddo e montarlo con la frusta aggiungendo un paio di cucchiai di zucchero a velo e un pizzico di vaniglia. 

Io ho usato questo latte di cocco trovato in offerta al Lidl 🙂

Montare a neve anche 300 ml di panna oplà. Tenere da parte gli altri 200 ml che serviranno per la glassa.
Stemperare l’agar agar in un po’ di latte di riso al cocco ( o nel fondo liquido del latte di cocco) e portarlo a bollore per 5 minuti. 

Nel frattempo unire le due panne montate e     Aggiungere il cocco rapè .

Versare le due confezioni di Budino Alpro in una boule o in un bicchiere da minipimer.

Quando l’agar agar avrà sobbollito per qualche minuto versarlo nel budino e frullare velocemente con il minipimer.

A questo punto versare il composto budinoso nelle panne montate e amalgamare con le fruste. 

Assaggiare e se serve aggiungere zucchero a velo, cocco o vaniglia, poi versare nello stampo sopra alla base di biscotti.

Riporre  in frigo e lasciare riposare per qualche ora.

Quando la superficie sarà abbastanza solida precedere con la copertura al cioccolato. 

Ndr. Per avere un bello strato spesso e preciso di glassa lasciare la cheesecake nello stampo, altrimenti se si vuole l’effetto cascata togliere il bordo dello stampo.. ma occhio perchè è un attimo perdere il controllo del cioccolato fuso e il  danno è dietro l’angolo ( parlo per esperienza😬) 

Far scaldare la restante panna da montare in un pentolino. 

Appena inizia a sobbollire, togliere da fuoco e aggiungere la cioccolata a pezzetti. 

Mescolare finché tutta la cioccolata non si è sciolta. 

Aspettare qualche minuto e poi versare sullo strato di panna. 

Cospargere con il cocco rapè e riporre in frigo per qualche ora anche fino al giorno dopo.  

Ed ecco pronta una cheesecake soffice , pannosa.. da gustare ad occhi chiusi 🤤

Assolutamente da provare anche con una copertura ai frutti di bosco.. non vedo l’ora.

TRY THIS AT HOME and 💕SPREAD LOVE💕

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TORTA SALATA CON PUNTARELLE, OLIVE E CAPPERI


Oggi ricetta al volo di questa saporitissima torta salata ! 

Per la pasta brisè ho utilizzato la ricetta della brisè al mais che trovate qui https://homefoodnature.wordpress.com/2017/11/28/torta-salata-di-brise-al-mais-con-patate-carciofi-e-bietole/ 

L’unica variazione è che ho utilizzato farina di farro bio, circa 100gr di farina di grano saraceno che dovevo finire e solo 50 gr di farina di mais ma la proporzione farine/ liquidi è sempre la stessa.. tutto questo per dire che potete usare le farine che più vi piacciono e sarà sempre un successo!  

Quindi ricapitolando : 

50 gr di farina di mais 

100 gr di farina di grano saraceno 

250 gr di farina di farro bio

190 gr d’acqua 

90 gr d’olio di girasole 

1 cucchiaino raso di sale 

1 spruzzata di pepe. 

Impastato il tutto nel Bimby per 3 min velocità Spiga e poi messo a riposare nella pellicola in frigo 
Per il ripieno ho utilizzato un mazzo enorme di puntarelle, sbollentate in acqua bollente per 15- 20 min poi ripassate in padella con olio, aglio (1 spicchio schiacciato che poi ho tolto), olive taggiasche e capperi sotto sale. 

Fatte asciugare bene e raffreddate.

Nel frattempo ho steso 2/3 dell’impasto su un piano infarinato e steso sul fondo di una teglia ricoperta di carta da forno,  bucherellandolo con una forchetta.

Riempito con le verdure cotte e sbriciolato sopra qualche fetta di formaggio vegano affumicato. 

A questo punto ho steso la restante parte dell’impasto e ho chiuso il tortino creando un bel bordo.

Ho Bucherellato la superficie con una forchetta, spennellata con un po’ di latte di soia e cosparsa con i semi di papavero. 

In forno caldo a 180’ per 35-50 min. 

Risultato una bomba! La pasta croccante e il ripieno caldo e avvolgente: connubio perfetto! Accompagnata poi da una maionese alla senape fatta in casa.. una poesia! 

TORTA SALATA DI BRISÈ AL MAIS CON PATATE, CARCIOFI E BIETOLE


Sono mesi e mesi che sbavo all’idea di una torta salata con scarola, olive e capperi ma non essendo di stagione mi sono rassegnata ad attendere ancora qualche mese.. 

Quindi ieri, grazie a un bell’umido di patate e carciofi gentilmente offerto da mia madre, ho deciso di assecondare la mia voglia, solo in una versione un po’ più invernale.. con l’aggiunta di qualche foglia di bietola del contadino bio. 

Per la ricetta della pasta mi sono ispirata alla torta rustica di farro con cicoria e patate della bravissima Veronica Momi anche lei tra le food blogger dell’ultima edizione dell’Arca di Eva & Friends, ma ovviamente apportando le mie modifiche altrimenti non sono contenta! 😬 

Ingredienti per la pasta brisè al mais:

300gr farina semintegrale tipo 2

100 gr farina di mais fioretto

190 gr acqua

90-100 gr olio di girasole 

Un cucchiaino raso di sale

1 pizzico di pepe

Semi di papavero per decorare

Latte di soia per spennellare la superficie (facoltativo)
Per il ripieno:

2 patate

2 carciofi

3-4 pomodorini o concentrato di pomodoro

1 spicchio d’aglio

1 foglia di alloro

Qualche foglia di bietola

Qualche dadino di cipolla 

Sale e olio evo 
Iniziamo facendo lo stufato di patate e carciofi, tagliando le verdure a pezzi e mettendole insieme a olio, aglio e alloro in un pentolino lasciandole cuocere finché non sono morbide.

A parte saltare la bietola in padella con un filo d’olio, la cipolla, un goccio d’acqua e il sale. 

Oppure, per le persone pigre come me si possono cuocere direttamente le bietole insieme a patate e carciofi. 

Per la pasta briseè :

Uniamo le farine, il sale e il pizzico di pepe e mescoliamo.

Aggiungiamo l’acqua poco per volta e in fine l’olio, impastando per bene fino ad avere un bel panetto morbido e unto.

Avvolgere l’impasto nella pellicola e lasciarlo riposare per una mezz’ora in frigo.

Intanto accendiamo il forno a 180’

A questo punto uniamo lo stufato di patate alle bietole saltate togliendo il liquido in eccesso.

Riprendiamo l’impasto e lo dividiamo in due: una pallina più grande per la base e una più piccola per lo strato superiore.

Stendiamo l’impasto della base ad uno spessore di circa mezzo centimetro e lo adagiamo sul fondo della teglia rivestito di carta da forno.

Foriamo il fondo con una forchetta e andiamo a versarci sopra il ripieno.

Stendiamo anche l’altro strato di pasta e chiudiamo arricciando bene il bordo. Pratichiamo un foro nel centro per permettere all’umidità delle verdure di fuoriuscire 

Ora spennelliamo la superficie con olio o con latte di soia e decoriamo con i semi di papavero o altri semi a scelta. 

Inforniamo per circa 30-35 min a 180’. Trascorso questo tempo spegniamo e lasciamo la torta in forno ancora una decina di minuti o comunque controllando che la cottura non vada troppo avanti fino a bruciare i bordi.

Ed ecco la torta che sembra preparata da nonna papera

FRITTURA DI MARE Â©


Vi avevo promesso una ricetta bomba che avrebbe rivoluzionato l’intera cucina vegetale dalle fondamenta, una ricetta che avrebbe infranto ogni limite fin’ora esistente, una ricetta che anche i migliori chef si chiederanno perché non ci hanno pensato prima… ed eccola qui :

LA FRITTURA DI MARE!!! 

Ora, per dovere di cronaca devo ammettere di aver avuto qualche riserva nel pubblicare la ricetta perché insomma, meriterebbe un brevetto o qualcosa del genere ma alla fine la mia voglia di condividere ha prevalso e ho deciso di pubblicarla. 

Anche perché là fuori ci sarà qualche altro vegano che come me sbava ancora al pensiero di una frittura, a cui ha rinunciato per non ferire le creature marine e quindi ecco che dopo mesi di elaborazione mentale mi sono decisa a sperimentare! 

E il risultato è stato spettacolare!! 

Questa frittura è composta da 3 elementi. 

Oltre all’olio per frittura ( circa 500-600 ml) vediamo gli ingredienti necessari:

per la pastella

120 gr di farina di riso
2 cucchiai di farina di ceci
Acqua frizzante freddissima
Un pizzico di curcuma 
Sale e pepe.
Per i SIMIL CALAMARI

 8-10 Paccheri 

 1 foglio di Alga nori 


Per i SIMIL POLIPETTI:

Un pugno o due di Alghe Arame essiccate
Per i SIMIL GAMBERI
280 gr di farina 2 

1/4 di cubetto di lievito di birra

230 ml di acqua tiepida

La punta di un cucchiaino di zucchero

5 g di sale

Mix di alghe essiccate per insalate

capperi e pomodorini a proprio gusto. 

Nota di redazione: so che esistono i finti gamberetti ma non ho mai fatto acquisti on line da quel famoso sito tedesco e preferisco che le mie ricette contengano ingredienti facilmente reperibili da tutti.
Iniziamo da questa preparazione perché è quella più lunga, io per questo ho utilizzato il Bimby. Questa in realtà è la ricetta delle Pettole pugliesi ma ho pensato si adattasse bene a questo scopo! 

Sciogliere il quarto di cubetto di lievito nell’acqua tiepida con una puntina di zucchero ( 2 min 37′ vel cucchiaio)

Aggiungere la Farina e in cima il sale. Impastare per 3 minuti vel spiga. 

A questo punto coprire e lasciar lievitare l’impasto per due ore in luogo caldo.

Quando sarà lievitato aggiungere il mix di alghe e un po’ di capperi e pomodorini a piacere. Lasciar lievitare ancora un’ora.
Ora vediamo la preparazione degli altri elementi.

Mettere in ammollo un pugno di alghe Arame.

Mettere a bollire l’acqua salata e cuocere i paccheri per 13-14 min.

Quando sono cotti tagliarli a metà. 

Con le forbici tagliare delle strisce di alga Nori di circa 2 cm e rivestire i paccheri.


A questo punto scaldare l’olio in un pentolino profondo e realizzare la pastella con le farine, un pizzico di sale, pepe e curcuma e l’acqua frizzante molto fredda! 

Mescolare velocemente con una frusta e immergere i calamari 3 o 4 alla volta. 

Prendere i calamari con una forchetta facendo colare l’eccesso di pastella e immergerli nell’olio ben caldo. Staccarli dal fondo della pentola e quando hanno raggiunto una perfetta doratura tirarli su con il mestolo forato ( o Ramina dalle mie parti) togliendo l’eccesso di olio e appoggiarli su carta assorbente. 

Una volta terminata la cottura dei calamari Procedere con le alghe Arame. 

Toglierle dal liquido di ammollo scolandole bene e immergerle nella pastella. 

Con le mani prendere un po’ di alghe pastellate e immergerle nell’olio bollente e procedere così con tutte le alghe.

A questo punto togliere i residui di pastella dall’olio e iniziare a cuocere le pettole/ finti gamberetti. 

Riprendere l’impasto lievitato all’interno del Bimby o della ciotola, immergere un cucchiaino nell’olio bollente, con questo tirare su una cucchiaiata di impasto e immergerlo nell’olio caldo. Far dorare girando di tanto in tanto la frittella.

Procedere così per tutto l’impasto cuocendo tre o quattro cucchiaiate alla volta. 

Dare una bella spolverata di sale e accompagnare con delle fettine di limone..

 Et voilà ecco la nostra frittura al sapore di mare senza infastidire le creature meravigliose che lo abitano!! Il sapore e la croccantezza sono spettacolari! 

Allora non è incredibile?! Provatela e fatemi sapere se al primo boccone non andrete in estasi come ho fatto io !! 


RAVIOLI DEL SENATORE CAPPELLI SU CREMA DI PEPERONI


La ricottina di soia era in frigo a colare, le erbette miste in freezer e la semola pronta nella dispensa..ma io non avevo alcuna voglia di mettermi a fare la pasta… non trovavo l’ispirazione! Ho tergiversato tutto il pomeriggio, poi dopo una bella passeggiata in campagna.. eccola lì, l’ispirazione è arrivata! 

E allora perché non mettersi a fare i ravioli alle 20 di sera?!

Ora..non so nemmeno più da quanto tempo non facessi della pasta fresca fatta in casa.. saranno passati almeno 4 anni! Infatti ero un po’ in dubbio sul risultato, anche perché non avevo mai usato soltanto semola e in particolare semola di grano antico Senatore Cappelli e INVECE.. è stata una rivelazione!! 

Ecco gli ingredienti per circa 20 ravioli

Per la sfoglia:

200gr di semola di grano senatore Cappelli

120 r di acqua tiepida

 Un pizzico di curcuma

Mezza puntina di sale 

Per il ripieno:

Ricotta di soia ottenuta da 1 lt di latte

Erbette miste congelate (1 busta)

Cipolla

3/4 cucchiai di lievito alimentare in scaglie 

Sale, pepe e noce moscata

Per la crema:

4 Peperoni rossi

200 ml latte di soia 

200-300 ml di olio di girasole 

Il succo di mezzo limone o 1 cucchiaio di aceto di mele

Curcuma

Paprika affumicata

Sale 


Ho iniziato mettendo in forno i peperoni lavati a 180′ per 45-50 min finché non si fossero ammorbiditi. Tolti dal forno li ho messi in un sacchetto di carta per fare in modo che con il vapore la pelle si togliesse più facilmente.

Poi ho impastato la sfoglia mettendo la farina di semola in una bella ciotola capiente , ho aggiunto il sale nell’acqua tiepida e iniziato a versare un po’ d’acqua nella farina facendo in modo che venisse assorbita.

Ho impastato il tutto prima nella ciotola e poi trasferendo l’impasto su un piano di lavoro. Una volta ottenuto un composto liscio e compatto l’ho coperto con un canovaccio e lasciato riposare 30 minuti.

Nel frattempo ho messo le erbette in padella con un goccio d’acqua, un po’ di cipolla (facoltativa) e un pizzico di sale. 

Le ho cotte facendole asciugare bene e poi strizzate a modo per far uscire il liquido rimasto. 

Una volta raffreddate, le ho tagliuzzate grossolanamente ( si possono anche tritare nel robot) e ho unito la ricotta, aggiungendo il lievito alimentare in scaglie, sale, pepe e noce moscata per insaporire.

A questo punto ho steso la pasta con il matterello cercando di avere uno spessore uniforme. ( non avevo voglia di andare a prendere la macchina per tirare la sfoglia che langue in garage da anni!) 

 

Per la crema di peperoni ho creato una sorta di maionese emulsionando il latte di soia con l’olio, la curcuma e il succo di limone aiutandomi con il frullatore ad immersione.

Una volta ottenuta una bella Crema spumosa ho aggiunto i filetti di peperone puliti e pelati.Ho insaporito con sale, pepe e paprika affumicata.

A questo punto non mi rimaneva altro da fare che testare la cottura dei ravioli e con mia somma sorpresa hanno tenuto benissimo!! 

Quindi ho scaldato la crema di peperoni e impiattato ponendovi sopra i ravioli, guarnendo il piatto con granella di nocciole tostate, una quenellina di ricotta e una spolverata di paprika.. supergood!! 

Ad ogni boccone mi stupivo della bontà dei vari elementi.. la sfoglia perfetta, il ripieno delicato e quella crema ai peperoni..incredibile!!! Sicuramente da riproporre anche con altri tipi di pasta! 

Buon appetito!! 

CROSTATA SENZA GLUTINE CON MELE E ALBICOCCA

Che mi piacciono le crostate si era capito, vero?!

Rustiche, veloci da preparare e utili per salvare degli ingredienti che magari non sono più proprio “appena colti” , come in questo caso delle mele che mi guardavano un po’ sconsolate, da qualche settimana nel cesto della frutta, scavalcate ormai dalla frutta estiva come pesche e ciliegie che , diciamocelo, sono piu invitanti! 

Quindi ecco la ricettina della mia frolla senza glutine perfetta per le farciture più disparate !

100 gr farina di grano saraceno

100gr farina di riso 

20gr amido di mais

Un cucchiaino raso di cremor tartaro 

Scorza di limone 

Un pizzico di vaniglia 

90 gr olio di girasole 

90 gr di sciroppo d’acero ( anche meno se usate come ripieno della marmellata molto dolce ) 

Come sempre unite gli ingredienti secchi , unite i liquidi e mescolate insieme. 

Fate una palla e mettetela in frigo coperta con la pellicola per 30 minuti.

Passato questo tempo tiratela fuori da frigo e stendetela con l’aiuto di due fogli di carta da forno e il matterello fino ad avere uno spessore di circa 5 mm oppure, essendo un impasto molto friabile, si può anche stenderlo direttamente sul fondo della tortiera con le mani pressando bene.

 Per concludere, bucherellate il fondo con una forchetta e date la forma al bordo della crostata. Io ovviamente mi sono dimenticata di  decorare il bordo con i rebbi della forchetta, voi fatelo se ne avete voglia 😜


Per la farcitura io ho utilizzato:

Marmellata bio di albicocca 100% frutta senza zuccheri aggiunti)

2 mele tagliate a spicchi e bagnate con il succo di un limone e sistemate sopra alla marmellata a forma di rosa. 

Per dare un aspetto più lucido alle mele come nelle torte di frutta classiche , tenete da parte un po’ di marmellata e con questa spennellate le fettine di mela una volta sfornata la torta. 

Infornate a forno già caldo a 180′ per 30-40 min controllando che le mele non scuriscano troppo. 


La mia È risultata molto molto dolce quindi consiglio di regolarvi in base alla farcitura prescelta ed aumentare o ridurre la quantità di sciroppo d’acero! 

Buon appetito!! 

TEMPURA DI VERDURE con pastella alla birra

Qualche giorno fa, purtroppo, si è concluso il corso per Veg- vegetarian chef che ho frequentato in questi mesi e che mi ha arricchito tantissimo di nuove idee, nuovi sapori e nuovi amici! Dopo il tanto temuto esame,insieme ai colleghi di corso, per festeggiare la conclusione di questo percorso siamo andati a cena in uno dei miei ristoranti preferiti di Bologna, Zenzero, che propone piatti per tutti, vegani, vegetariani e onnivori. Tra tutti i piatti buonissimi che abbiamo assaggiato mi è rimasta nel cuore una tempurina di verdure accompagnata da una salsina di soia allo zenzero da leccarsi i baffi ! 

Terminato il corso mi sono quindi concessa un giorno di relax e nel mio girovagare ho scoperto, per caso, un mercato di piccoli produttori Bio a Modena..tra pagnotte di pane alle erbe, ciliegie e duroni, conserve e lattughe, c’erano delle bellissime zucchine con i fiori e quindi, in automatico, mi è scattata l’idea in testa: TEMPURA!! Il fatto che l’avessi mangiata solo due giorni prima da Zenzero non mi ha assolutamente fatta desistere, anzi !! Dovevo riprodurla!! 

È così ecco la mia Tempura di verdura con pastella alla birra. 

Ingredienti 

150 gr circa farina di riso

150 gr circa di farina 0

500 ml di birra ben fredda 

1 zucchina grande

1 carota grande 

6/7 fiori di zucchina

Foglie di salvia e di menta 

Olio per friggere ( di semi o di oliva)

Sale rosa.

 Procedimento:

Ho tagliato carota e zucchina a listarelle belle grosse, ho pulito i fiori di zucca togliendo i pistilli e ho raccolto le foglioline di menta e di salvia direttamente dal mio balcone .

Poi ho creato la pastella unendo le due farine e aggiungendo a filo la birra bella fredda mescolando continuamente con una frusta. Ho aggiunto un pizzico di sale .Per mantenere bassa la temperatura  della pastella ho messo la ciotola all’interno di un’altra ciotola  più grande con acqua fredda e cubetti di ghiaccio. 

Fatto scaldare l’olio in un pentolino, ho iniziato a intingere le verdure nella pastella e immergerle nell’olio caldo. 

Che soddisfazione vedere quella bella pastellina che si gonfiava e diventava croccante!! 

Raggiunta la doratura desiderata ( questa pastella rimane più chiara rispetto a quella classica fatta con le uova quindi non aspettate che diventi troppo dorata altrimenti sarà troppo tardi!!) ho raccolto le verdure con la schiumarola e ho fatto scolare l’olio in eccesso.

Ho lasciato asciugare un po’ sulla carta assorbente e poi servito sui piattini japan style accompagnando la tempura con una julienne si daikon e due ciotoline con salsa di soia shoyu.

Devo ammettere che è stato un piatto davvero apprezzato.. quei fiori di zucca così delicati e croccanti poi.. una vera goduria!! 

Insomma, un piatto da occasioni speciali ma che ogni tanto ci sta!!