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SPAGHETTI ALLA CARBONARA Veg

Tra le numerose ricette che mi ripromettevo di fare da tanto tempo c’era proprio lei: LA CARBONARA Veg…ma credo di aver sempre rimandato perché in realtà non ho mai apprezzato particolarmente la versione tradizionale, troppo “viscida” e “formaggiosa” .. ma ora mi chiedo perchè mai io abbia aspettato così tanto??!! 

Quindi ora cercherò di recuperare il tempo perso preparandomene una quintalata alla settimana! 

Di sicuro vi consiglio di farne sempre in abbondanza per avere un po’ di avanzi per il giorno dopo!!

Vediamo subito gli ingredienti per due porzioni: 

200gr di spaghetti 

Mezzo panetto di tofu affumicato

1 confezione di panna d’avena

2 cucchiai di farina di ceci

4 cucchiai di acqua

1 cucchiaio di salsa di soia

Due o tre cucchiai di lievito alimentare

Un cucchiaino di curcuma

Sale, pepe, paprika affumicata

Olio evo

Come prima cosa stemperiamo la farina di ceci in acqua, aggiungiamo un pizzico di sale e di curcuma e lasciamo riposare almeno un’ora. 
Nel frattempo tagliamo il tofu a cubetti più o meno regolari (in modo che ricordino la pancetta 😰)  e mettiamo a scaldare un cucchiaio d’olio in padella.

Mettiamo a rosolare il tofu a cubetti aggiungendo un pizzico di paprika affumicata. Quando inizierà a rosolarsi sfumiamo con un goccio di salsa di soia. Terminiamo la cottura quando il tofu sarà bello dorato e croccante e mettiamolo da parte. 

A questo punto mettiamo l’acqua sul fuoco per la pasta e iniziamo ad entrare nel vivo della carbonara! 

Scaldiamo un po’ d’olio in una bella padella capiente, versiamo la miscela di farina di ceci e acqua e iniziamo a mescolare con una frusta. 

Dopo una decina di minuti aggiungiamo anche la panna d’avena ( o qualsiasi panna vegetale)  e continuiamo a mescolare.

Se necessario aggiungiamo un mestolo di acqua di cottura che sta bollendo sul fuoco,  e insaporiamo con un pizzico di sale e ancora un po’ di curcuma. 

Alla fine, quando la crema si sarà leggermente addensata (ma non troppo) aggiungiamo due o più cucchiai di lievito alimentare in scaglie e spegniamo il fuoco.

Quando l’acqua bolle buttiamo gli spaghetti e facciamoli cuocere al dente. 

Una volta scolati, buttiamoli nella salsa. 

Aggiungiamo anche i cubetti di tofu e amalgamiamo bene  gli spaghetti in questo condimento caldo, cremoso e saporito.. in una parola: paradisiaco!

Impiattiamo gli spaghetti e diamo una bella spolverata di pepe appena prima di servire.

 E ora.. non resta altro che gustare questa meraviglia della natura, senza colesterolo e soprattutto senza crudeltà!! 

Il secondo giorno è ancora più buona!! 👇👇

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FRITTURA DI MARE ©


Vi avevo promesso una ricetta bomba che avrebbe rivoluzionato l’intera cucina vegetale dalle fondamenta, una ricetta che avrebbe infranto ogni limite fin’ora esistente, una ricetta che anche i migliori chef si chiederanno perché non ci hanno pensato prima… ed eccola qui :

LA FRITTURA DI MARE!!! 

Ora, per dovere di cronaca devo ammettere di aver avuto qualche riserva nel pubblicare la ricetta perché insomma, meriterebbe un brevetto o qualcosa del genere ma alla fine la mia voglia di condividere ha prevalso e ho deciso di pubblicarla. 

Anche perché là fuori ci sarà qualche altro vegano che come me sbava ancora al pensiero di una frittura, a cui ha rinunciato per non ferire le creature marine e quindi ecco che dopo mesi di elaborazione mentale mi sono decisa a sperimentare! 

E il risultato è stato spettacolare!! 

Questa frittura è composta da 3 elementi. 

Oltre all’olio per frittura ( circa 500-600 ml) vediamo gli ingredienti necessari:

per la pastella

120 gr di farina di riso
2 cucchiai di farina di ceci
Acqua frizzante freddissima
Un pizzico di curcuma 
Sale e pepe.
Per i SIMIL CALAMARI

 8-10 Paccheri 

 1 foglio di Alga nori 


Per i SIMIL POLIPETTI:

Un pugno o due di Alghe Arame essiccate
Per i SIMIL GAMBERI
280 gr di farina 2 

1/4 di cubetto di lievito di birra

230 ml di acqua tiepida

La punta di un cucchiaino di zucchero

5 g di sale

Mix di alghe essiccate per insalate

capperi e pomodorini a proprio gusto. 

Nota di redazione: so che esistono i finti gamberetti ma non ho mai fatto acquisti on line da quel famoso sito tedesco e preferisco che le mie ricette contengano ingredienti facilmente reperibili da tutti.
Iniziamo da questa preparazione perché è quella più lunga, io per questo ho utilizzato il Bimby. Questa in realtà è la ricetta delle Pettole pugliesi ma ho pensato si adattasse bene a questo scopo! 

Sciogliere il quarto di cubetto di lievito nell’acqua tiepida con una puntina di zucchero ( 2 min 37′ vel cucchiaio)

Aggiungere la Farina e in cima il sale. Impastare per 3 minuti vel spiga. 

A questo punto coprire e lasciar lievitare l’impasto per due ore in luogo caldo.

Quando sarà lievitato aggiungere il mix di alghe e un po’ di capperi e pomodorini a piacere. Lasciar lievitare ancora un’ora.
Ora vediamo la preparazione degli altri elementi.

Mettere in ammollo un pugno di alghe Arame.

Mettere a bollire l’acqua salata e cuocere i paccheri per 13-14 min.

Quando sono cotti tagliarli a metà. 

Con le forbici tagliare delle strisce di alga Nori di circa 2 cm e rivestire i paccheri.


A questo punto scaldare l’olio in un pentolino profondo e realizzare la pastella con le farine, un pizzico di sale, pepe e curcuma e l’acqua frizzante molto fredda! 

Mescolare velocemente con una frusta e immergere i calamari 3 o 4 alla volta. 

Prendere i calamari con una forchetta facendo colare l’eccesso di pastella e immergerli nell’olio ben caldo. Staccarli dal fondo della pentola e quando hanno raggiunto una perfetta doratura tirarli su con il mestolo forato ( o Ramina dalle mie parti) togliendo l’eccesso di olio e appoggiarli su carta assorbente. 

Una volta terminata la cottura dei calamari Procedere con le alghe Arame. 

Toglierle dal liquido di ammollo scolandole bene e immergerle nella pastella. 

Con le mani prendere un po’ di alghe pastellate e immergerle nell’olio bollente e procedere così con tutte le alghe.

A questo punto togliere i residui di pastella dall’olio e iniziare a cuocere le pettole/ finti gamberetti. 

Riprendere l’impasto lievitato all’interno del Bimby o della ciotola, immergere un cucchiaino nell’olio bollente, con questo tirare su una cucchiaiata di impasto e immergerlo nell’olio caldo. Far dorare girando di tanto in tanto la frittella.

Procedere così per tutto l’impasto cuocendo tre o quattro cucchiaiate alla volta. 

Dare una bella spolverata di sale e accompagnare con delle fettine di limone..

 Et voilà ecco la nostra frittura al sapore di mare senza infastidire le creature meravigliose che lo abitano!! Il sapore e la croccantezza sono spettacolari! 

Allora non è incredibile?! Provatela e fatemi sapere se al primo boccone non andrete in estasi come ho fatto io !! 


Formaggio di tofu e anacardi

 

Come promesso ecco finalmente la ricetta del formaggio di anacardi che ho utilizzato all’interno della mia prima parmigiana di melanzane ( per la ricetta 👉 https://homefoodnature.wordpress.com/2017/08/28/parmigiana-di-melanzane-con-quel-tocco-in-piu/

Non ho seguito una ricetta precisa ma sono andata un po’ a memoria basandomi su i video THE TASTY K che girano in rete.. avete presente quei video di ricette goduriose che in meno di un minuto vi fanno sbavare sullo schermo del cellulare.. ?! Proprio Quelli!  

Ecco gli ingredienti che ho utilizzato:

Un panetto di tofu al naturale (150-170gr)

35 gr di anacardi al naturale ammollati

3 cucchiai di lievito alimentare in scaglie 

Il succo di 1/2 limone 

Olio evo q.b

La punta di 1 un cucchiaino di Agar Agar 

200 ml d’acqua 

Sale, pepe, curcuma a piacere.

Iniziare facendo bollire il panetto di tofu al naturale in acqua salata per una decina di minuti e nel frattempo mettere a mollo gli anacardi. 

Una volta scolato e raffreddato il tofu, frullarlo con gli anacardi scolati dall’acqua di ammollo,  insieme al lievito alimentare in scaglie, sale, pepe, un pizzico di curcuma. Aggiungere il succo di limone , un goccio d’acqua e di olio per agevolare il lavoro del frullatore. Deve risultare un composto bello denso e compatto, non troppo liquido. 

Assaggiare, regolare di sale e aggiungere eventualmente ancora lievito alimentare ( deve essere bello saporito!) 

Quello ottenuto a questo punto può già essere utilizzato come formaggio spalmabile ed è sicuramente più buono di molti formaggi vegetali confezionati che ho assaggiato! 

Ma vediamo come procedere per ottenere un ” formaggio da taglio” :

sciogliere la puntina di Agar Agar in acqua e metterla sul fuoco a bollire. Quando inizia a bollire aggiungere il composto di tofu e anacardi e mescolare bene con una frusta per eliminare i grumi. 

Far sobbollire per qualche minuto continuando a mescolare. Una volta che il composto si sarà ridotto un po’ di volume e inizierà a “segnare” si può spegnere e versarlo dentro a degli stampini spennellati con un po’ d’olio. 

Mettere in frigo a solidificare per qualche ora o anche un giorno. 

Una volta sformati si possono anche aromatizzare esternamente, io ad esempio ne ho cosparso uno con la paprika affumicata.. buonissimo!!! 


Ideale da mangiare all’interno di un panino, su un crostino o anche per condirci la pasta a mo’ di ricotta.. non vi deluderà !

Questo è il piatto che ho realizzato utilizzando gli avanzi della parmigiana: sughetto di pomodori freschi con aglio, cipolla e basilico, pan grattato con olive e capperi tostato in padella e formaggio di anacardi alla paprika affumicata… una vera goduria!!  

PARMIGIANA DI MELANZANE con quel tocco in più 


Eccomi di nuovo qui a proporvi una ricetta super classica che io, beh, ho provato solo adesso per la prima volta nella mia vita! 

Si, Lo so che sembra impossibile! Anche perché oltre ad essere uno dei piatti classici della tradizione italiana è uno dei cavalli di battaglia di mia madre ( ovviamente in versione tradizionale ) ma a me l’immagine di quella teglia di roba stra-unta non ben identificabile, oltretutto fritta e ricoperta di formaggio non mi ha mai ispirato. Per niente. 

Ma ora, visto che da qualche anno ho iniziato ad apprezzare le melanzane in tutte le salse, ecco.. ho pensato fosse giusto dare una chance a questo piatto e provare a rifarlo a modo mio!  

Così mi sono documentata un po’ ed ho elaborato la mia versione cuocendo le melanzane al forno, creando un formaggio a base di tofu e anacardi, di cui seguirà la ricetta a breve, ed aggiungendo alla fine un tocco segreto.

Ecco gli ingredienti per una teglia:

2 melanzane

Formaggio di anacardi (per la ricetta vedi l’articolo https://homefoodnature.wordpress.com/2017/08/31/formaggio-di-tofu-e-anacardi/ )

5 o 6 pomodori o passata di pomodoro 

Pane grattugiato condito con olive e capperi (residuo dei pomodori ripieni che avevo preparato lo stesso giorno) 

Olio 

sale 

Origano, basilico, aglio, cipolla secca q.b. 

La ricetta in realtà è semplicissima, quindi mi vergogno un po’  a scriverla perché non ho inventato niente quindi sarò rapidissima.

Ho tagliato le melanzane a fette di 1/2 cm, le ho salate e le ho lasciate produrre il loro liquido che andrà buttato per evitare che risultino amare, le ho posizionate su una teglia e le ho condite con olio, sale, origano e pepe. 

Le ho cotte in forno per 20-30 min a 180′ girandole a metà cottura.


Nel frattempo ho preparato il formaggio di anacardi che trovate nella prossima ricetta (https://homefoodnature.wordpress.com/2017/08/31/formaggio-di-tofu-e-anacardi/ )


Ho realizzato poi un sughetto con i pomodori freschi mettendo un filo d’olio,un po’ di aglio e di cipolla disidratati insieme ai pomodori tagliati a pezzetti. Ho fatto cuocere fino ad avere un sughetto denso, aggiungendo verso la fine qualche foglia di basilico per aromatizzare. 
E a questo punto non ho fatto altro che assemblare gli strati come una lasagna..  alternando melanzane, sughetto di pomodoro e formaggio di anacardi MA la mia nota personale l’ho data aggiungendo ad ogni strato una spolverata di pangrattato condito con olive e capperi che mi era rimasto dalla preparazione dei pomodori ripieni.. perché lo sapete.. in cucina non si butta via niente!! 

 
Ho terminato gli strati con una bella spolverata di lievito alimentare in scaglie ed ho infornato per 30 min a 180′.

Ed ecco il risultato finale.. che dire.. una vera rivelazione!! 

RAVIOLI DEL SENATORE CAPPELLI SU CREMA DI PEPERONI


La ricottina di soia era in frigo a colare, le erbette miste in freezer e la semola pronta nella dispensa..ma io non avevo alcuna voglia di mettermi a fare la pasta… non trovavo l’ispirazione! Ho tergiversato tutto il pomeriggio, poi dopo una bella passeggiata in campagna.. eccola lì, l’ispirazione è arrivata! 

E allora perché non mettersi a fare i ravioli alle 20 di sera?!

Ora..non so nemmeno più da quanto tempo non facessi della pasta fresca fatta in casa.. saranno passati almeno 4 anni! Infatti ero un po’ in dubbio sul risultato, anche perché non avevo mai usato soltanto semola e in particolare semola di grano antico Senatore Cappelli e INVECE.. è stata una rivelazione!! 

Ecco gli ingredienti per circa 20 ravioli

Per la sfoglia:

200gr di semola di grano senatore Cappelli

120 r di acqua tiepida

 Un pizzico di curcuma

Mezza puntina di sale 

Per il ripieno:

Ricotta di soia ottenuta da 1 lt di latte

Erbette miste congelate (1 busta)

Cipolla

3/4 cucchiai di lievito alimentare in scaglie 

Sale, pepe e noce moscata

Per la crema:

4 Peperoni rossi

200 ml latte di soia 

200-300 ml di olio di girasole 

Il succo di mezzo limone o 1 cucchiaio di aceto di mele

Curcuma

Paprika affumicata

Sale 


Ho iniziato mettendo in forno i peperoni lavati a 180′ per 45-50 min finché non si fossero ammorbiditi. Tolti dal forno li ho messi in un sacchetto di carta per fare in modo che il vapore aiutasse a staccare la pelle. 

Poi ho impastato la sfoglia mettendo la farina di semola in una bella ciotola capiente , ho aggiunto il sale nell’acqua tiepida e iniziato a versare un po’ d’acqua nella farina facendo in modo che venisse assorbita.

Ho impastato il tutto prima nella ciotola e poi trasferendo l’impasto su un piano di lavoro. Una volta ottenuto un composto liscio e compatto l’ho coperto con un canovaccio e lasciato riposare 30 minuti.

Nel frattempo ho messo le erbette in padella con un goccio d’acqua, un po’ di cipolla (facoltativa) e un pizzico di sale. 

Le ho cotte facendole asciugare bene e poi strizzate a modo per far uscire il liquido rimasto. 

Una volta raffreddate, le ho tagliuzzate grossolanamente ( si possono anche tritare nel robot) e ho unito la ricotta, aggiungendo il lievito alimentare in scaglie, sale, pepe e noce moscata per insaporire.

A questo punto ho steso la pasta con il matterello cercando di avere uno spessore uniforme. ( non avevo voglia di andare a prendere la macchina per tirare la sfoglia che langue in garage da anni!) 

 

Per la crema di peperoni ho creato una sorta di maionese emulsionando il latte di soia con l’olio, la curcuma e il succo di limone aiutandomi con il frullatore ad immersione.

Una volta ottenuta una bella Crema spumosa ho aggiunto i filetti di peperone puliti e pelati.Ho insaporito con sale, pepe e paprika affumicata.

A questo punto non mi rimaneva altro da fare che testare la cottura dei ravioli e con mia somma sorpresa hanno tenuto benissimo!! 

Quindi ho scaldato la crema di peperoni e impiattato ponendovi sopra i ravioli, guarnendo il piatto con granella di nocciole tostate, una quenellina di ricotta e una spolverata di paprika.. supergood!! 

Ad ogni boccone mi stupivo della bontà dei vari elementi.. la sfoglia perfetta, il ripieno delicato e quella crema ai peperoni..incredibile!!! Sicuramente da riproporre anche con altri tipi di pasta! 

Buon appetito!! 

CROSTATA SENZA GLUTINE CON MELE E ALBICOCCA

Che mi piacciono le crostate si era capito, vero?!

Rustiche, veloci da preparare e utili per salvare degli ingredienti che magari non sono più proprio “appena colti” , come in questo caso delle mele che mi guardavano un po’ sconsolate, da qualche settimana nel cesto della frutta, scavalcate ormai dalla frutta estiva come pesche e ciliegie che , diciamocelo, sono piu invitanti! 

Quindi ecco la ricettina della mia frolla senza glutine perfetta per le farciture più disparate !

100 gr farina di grano saraceno

100gr farina di riso 

20gr amido di mais

Un cucchiaino raso di cremor tartaro 

Scorza di limone 

Un pizzico di vaniglia 

90 gr olio di girasole 

90 gr di sciroppo d’acero ( anche meno se usate come ripieno della marmellata molto dolce ) 

Come sempre unite gli ingredienti secchi , unite i liquidi e mescolate insieme. 

Fate una palla e mettetela in frigo coperta con la pellicola per 30 minuti.

Passato questo tempo tiratela fuori da frigo e stendetela con l’aiuto di due fogli di carta da forno e il matterello fino ad avere uno spessore di circa 5 mm oppure, essendo un impasto molto friabile, si può anche stenderlo direttamente sul fondo della tortiera con le mani pressando bene.

 Per concludere, bucherellate il fondo con una forchetta e date la forma al bordo della crostata. Io ovviamente mi sono dimenticata di  decorare il bordo con i rebbi della forchetta, voi fatelo se ne avete voglia 😜


Per la farcitura io ho utilizzato:

Marmellata bio di albicocca 100% frutta senza zuccheri aggiunti)

2 mele tagliate a spicchi e bagnate con il succo di un limone e sistemate sopra alla marmellata a forma di rosa. 

Per dare un aspetto più lucido alle mele come nelle torte di frutta classiche , tenete da parte un po’ di marmellata e con questa spennellate le fettine di mela una volta sfornata la torta. 

Infornate a forno già caldo a 180′ per 30-40 min controllando che le mele non scuriscano troppo. 


La mia È risultata molto molto dolce quindi consiglio di regolarvi in base alla farcitura prescelta ed aumentare o ridurre la quantità di sciroppo d’acero! 

Buon appetito!! 

Home, Food & Nature tra i 7 migliori blog per chi vuole diventare vegan!! 


Credo che ormai conosciate tutti Aida Vittoria Eltanin, la nota scrittrice vegana, autrice di vari libri come “La dieta di Eva“, “La salute di Eva” e “In frutta veritas” , nonché l’ideatrice dell’iniziativa “L’Arca di Eva&Friends” che, ad ogni edizione, su Facebook convince centinaia di onnivori a provare l’alimentazione vegana per 21 giorni.

Bene, la settimana scorsa ha scritto un articolo per il magazine on line Eticamente.net  sui 7 migliori blog italiani per chi decide di avvicinarsi all’alimentazione vegana e indovinate chi c’è tra questi?!! 

Proprio il nostro HOME, FOOD & NATURE!! 

“Nostro” perché, anche se non sono tanti, i miei lettori sono molto importanti per me, danno un senso a questo blog che è nato qualche anno fa un po’ per gioco, un po’ per dare sfogo alle mie manie narcisistiche e che si è trasformato nel tempo in una vera e propria missione, la missione di dimostrare a tutti quanto sia facile e divertente alimentarsi consapevolmente, senza sofferenza e senza sfruttamento dei nostri fratelli animali! 

Questo è quello che Aida ha scritto : 

Qui trovate l’intero articolo di Aida:

http://www.eticamente.net/57067/7-ricette-sfiziose-tratte-dai-migliori-blog-vegani.html

E vorrei rinnovare anche qui l’invito ad ascoltare in podcast i racconti di Aida sulle donne vegetariane della storia, donne che hanno cambiato il mondo con la loro forze e il loro coraggio! Delle vere fonti di ispirazione per chi vuole rendere il mondo un posto migliore a suon di forchettate come me 😜 

Questo è il link per ascoltare le puntate in podcast, ogni mese c’è una nuova storia da non perdere : 

https://www.vegan-in-italy.net/podcast

E inoltre vorrei ricordare a tutti i miei cari lettori, vecchi e nuovi di seguirmi anche su Instagram per vedere foto nuove quasi ogni giorno e su Fb alla pagina del blog 

https://m.facebook.com/homefoodnature/