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POLPETTE DI MELANZANE

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Sembra impossibile che fino a 30 anni io non avessi mai mangiato una melanzana.. E invece è proprio così!

Da qualche tempo, da quando mi sono avvicinata al crudismo, le mie papille gustative si sono disintossicate dai sapori artificiali e mi hanno portato alla scoperta di sapori sempre più semplici e genuini facendomi innamorare di verdure che prima avevo sempre snobbato come i broccoli, i fagiolini, il sedano rapa, la zucca ecc..
Così quando, in visita dai parenti, hanno preparato queste polpettine di melanzane in versione vegana apposta per me, ho deciso di provarle senza essere troppo prevenuta.. E infatti..
La Rivelazione!
Ok ,erano fritte e.. Si sa..fritto è buono tutto ma mi hanno conquistato anche per la loro semplicità e il loro gusto sfizioso!
Quindi ho voluto provare a farle non fritte ma cotte in padella..
e fu così che a 30 anni tagliai la mia prima melanzana!

Ingredienti per 1-2 persone
1 melanzana grossa
1-2 fette di pane
Una manciata di Olive nere
Capperi
Pan grattato
Sale, pepe o aromi a scelta.

Il procedimento è davvero semplice:
Tagliare la melanzana a quadretti senza togliere la pelle e bollirla in acqua bollente salata finché non diventi tenera.
A questo punto scolarla e lasciarla sgocciolare.
Nel frattempo ammollare il pane in acqua o latte vegetale.
Prendere le melanzane cotte e strizzarle il più possibile per far perdere l’acqua (questo è un passo fondamentale per evitare che l’impasto diventi troppo molle e impossibile da lavorare)
Fare la stessa cosa con le fette di pane imbevute e unire alle melanzane.
A questo punto tritare a mano o in un robot le olive insieme ai capperi e aggiungere alle melanzane. Mescolare per distribuire i capperi e le olive.
Unire il pan grattato fino ad avere un impasto abbastanza compatto. Salare e speziare a piacere e mescolare ancora il tutto.
A questo punto basta formare delle polpettine e passarle nel pangrattato.
Cuocere fino a doratura in una padella con un po d’olio oppure in forno.
Friggendole hanno sicuramente una marcia in più ma anche così erano gustose e appaganti!! E poi si possono personalizzare in mille modi aggiungendo ad esempio pomodoro, tofu affumicato, riso avanzato ecc..
Provatele e fatemi sapere se vi sono piaciute!! 😀

U-RAW-MAKI (sushi crudista)

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WARNING: may cause addiction! 😜
Era da un pò che vedevo in giro foto di maki crudisti e da amante sfegatata della cucina giapponese (Vegan ovviamente) non potevo non provare! Così ieri sera finalmente mi sono decisa e ho sperimentato.
Come a volte succede con i primi tentativi c’è stato un piccolo disastro ma anche una gran successo.
Ingredienti:
carote
Cetrioli
Alghe nori
Salsa di soia

Allora il primo tentativo ho deciso di farlo con le carote al posto del riso.
Guardando un po’ in rete ho visto che c’è chi usa la mandolina, chi usa lo spaghettatore e poi tagliuzza gli spaghetti fino a raggiungere più o meno la dimensione del chicco di riso.
Io, per fare una cosa rapida e semplice, ho tagliato le carote a julienne con il mio fantastico taglia-verdure elettrico.
Le ho condite con un po di succo di limone e un pò di salsa di soia lasciandole a marinare qualche secondo (avevo fame).
Nel frattempo ho preso l’avocado maturo, l’ho tagliato a striscioline belle consistenti e ho steso l’alga nori sul tappetino di bamboo.
A questo punto ho proceduto come per preparare il maki classico: ho steso uno strato di carote marinate sull’alga lasciando un paio di centimetri sul fondo senza carote per permettere al rotolino di chiudersi.
Sulle carote ho poi posto alcune fettine di avocado e ho iniziato ad arrotolare.
Per far in modo che il rotolino resti ben compatto bisogna stringere bene aiutandosi con il tappetino, cercando di non far fuoriuscire tutto l’interno.

Primo tentativo uscito perfettamente! Allora ho pensato, con i cetrioli verrà ancora meglio e sarà esteticamente più simile al maki con il riso visto il colore..
Allora ho iniziato a tritare il cetriolo con lo stesso attrezzo delle carote.. Purtroppo questa operazione ha fatto fuoriuscire tutta l’acqua del cetriolo e ho ottenuto così dei filettini troppo umidi. Forse a questo punto avrei dovuto strizzarli o lasciarli un po a sgocciolare per fargli perdere un po d’acqua.
Ma data la mia impazienza ho voluto provare subito a fare il rotolino..
Risultato: una vera schifezza!!
L’alga si è inzuppata d’acqua e i cetrioli continuavano ad uscire.
Ora, visto che il cetriolo è normalmente usato nei maki penso che l’unico errore sia stato tritarli troppo finemente. Tagliandoli a tocchetti più spessi non dovrebbe fare lo stesso effetto disastroso quindi conto di riprovarci molto presto!

Gli amanti del Jappo sapranno che non c’è sushi senza wasabi..
Io non avevo il wasabi ma avevo in casa una pasta di zenzero che mi era stata regalata e che no avevo ancora avuto modo di usare (nè avevo idea su come usarla)
Beh ho provato a metterla nella salsa di soia al posto del wasabi e.. Rivelazione!! Ha dato alla salsa di soia quel saporino pungente che ha dato una marcia in più ai maki!!
Buonissimo!!!!
E cosi mi sono goduta i miei rotolini RAW intinti nella salsa di soia..
Una goduria assoluta!!!

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